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Eusébio si racconta ai lettori di uefa.com

Pubblicato: Lunedì, 1 settembre 2008, 18.58CET
La leggenda del Portogallo e del Benfica si è raccontato in chat con i lettori di uefa.com e ha parlato dei suoi inizi, di Cristiano Ronaldo e della finale di Coppa dei Campioni 1962.
Eusébio si racconta ai lettori di uefa.com
Eusebio (Portugal) ©Getty Images
Pubblicato: Lunedì, 1 settembre 2008, 18.58CET

Eusébio si racconta ai lettori di uefa.com

La leggenda del Portogallo e del Benfica si è raccontato in chat con i lettori di uefa.com e ha parlato dei suoi inizi, di Cristiano Ronaldo e della finale di Coppa dei Campioni 1962.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta nel settembre 2008.

La leggenda del Portogallo e dell'SL Benfica Eusébio si è raccontato in chat con i lettori di uefa.com e ha parlato dei suoi inizi da calciatore, di Cristiano Ronaldo e della finale di Coppa dei Campioni 1962, e ha spiegato come ha iniziato a giocare a calcio.

cardozito: Qual è stato il tuo gol migliore?

Eusébio: Ce ne sono stati tanti di gol e quasi tutti sono stati belli [sorride]. Ce n'è stato uno che ho segnato nel 1965 contro l'FC La Chaux-de-Fonds. Ho fatto un uno-due con Simões, superato un difensore con un pallonetto, superato un altro difensore senza toccare la palla e ho tirato al volo dal limite dell'area. Dopo che la palla è entrata in rete, il portiere è quasi venuto a stringermi la mano e mi ha detto che non aveva possibilità di pararla. Abbiamo vinto 5-1.

monteforte: Come hai fatto a firmare per il Benfica? Non dovevi andare allo Sporting Clube de Portugal?

Eusébio: Non è vero, non capisco da dove sia uscita questa storia. Mia madre ha firmato il contratto, io avevo 18 anni all'epoca. Il Benfica mi offriva un contratto da professionista, mentre lo Sporting voleva mandarmi in prova a un club satellite. Sono arrivato a Lisbona dal Mozambico e il Benfica mi ha pagato i biglietti e mi ha fatto accompagnare da alcuni dirigenti, un mio amico che giocava allo Sporting ha cercato di convincermi a giocare con lui. Poi qualcuno vicino allo Sporting ha inventato qualche storiella.

mahmoud9: Come hai iniziato a giocare?

Eusébio: Non ho mai pensato di diventare un grande giocatore. Giocavo a calcio da bambino perché mi piaceva lo sport. A 12 anni ero in un club locale ma l'allenatore non mi faceva giocare perché ero troppo magro. Piangevo perché non mi davano neanche una opportunità. Alla fine ho giocato con lo Sporting e alla prima partita, contro il Benfica, ho segnato una tripletta. Il loro allenatore è stato esonerato e poco dopo sono andato a giocare con loro. Ho dimostrato che avevo ragione.

cardozito: com'è stato consegnare il Pallone d'Oro a Cristiano Ronaldo?

Eusébio: Non posso dire che può 'prendere il mio posto' perché alla sua erà ha già fatto meglio di me. Mi sono sentito orgoglioso a dargli questo premio, soprattutto perché lo conosco fin da ragazzino. Il fatto che mi piaccia anche come persona mi ha reso ancora più felice.

monteforte: Cosa ne pensi di Béla Guttman? Cosa lo rende diverso dagli altri allenatori?

Eusébio: Tutto. Béla Guttmann per me è stato l'assoluto maestro ed è unico. E' stato l'allenatore che ha avuto la maggiore influenza su di me. Quando sono arrivato a Lisbona, ho fatto fatica ad adattarmi anche perché il clima era freddo e io faticavo, ma lui mi è sempre stato vicino e mio ha aiutato a trovare la mia dimensione, il mio equilibrio. ho sempre avuto l'impressione che apprezzasse quello che facevo e le mie potenzialità, mi ha dato quell'incoraggiamento che mi serviva per riusc ire a dare del mio meglio. Lui poi ha anche chiesto ai miei compagni di aiutarmi perché avevo il potenziale che serviva per fare bene.

cardozito: Cosa ricordi della finale del 1962 vinta con il Benfica?

Eusébio: E' stato il momento che ha lanciato la mia carriera. Battere il Real Madrid [CF] in finale e segnare due gol dopo che stavamo perdendo è stato fantastico. Quella è stata la partita che mi ha fatto credere che avrei potuto diventare un calciatore di fama mondiale. Da quel momento ho iniziato a lavorare al massimo per riuscire a diventare più bravo che potevo. Avevo solo 19 anni quando ho giocato quella finale.

Ultimo aggiornamento: 13/01/09 13.39CET

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