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Anno speciale per Zaza

Pubblicato: Mercoledì, 31 dicembre 2014, 2.51CET
L'attaccante del Sassuolo e della nazionale azzurra Simone Zaza ci racconta la sua ottima annata, il rapporto con Di Francesco e Conte e le ambizioni per il futuro.
Anno speciale per Zaza
Simone Zaza (US Sassuolo Calcio) ©Getty Images
Pubblicato: Mercoledì, 31 dicembre 2014, 2.51CET

Anno speciale per Zaza

L'attaccante del Sassuolo e della nazionale azzurra Simone Zaza ci racconta la sua ottima annata, il rapporto con Di Francesco e Conte e le ambizioni per il futuro.

"Il 2014 resterà l’anno del mio esordio in Nazionale quindi me lo ricorderò per tutta la vita," ha dichiarato Simone Zaza a UEFA.com. Dicembre è tempo di riflessioni e di valutazioni: l'attaccante del Sassuolo e della Nazionale, 14 gol in Serie A e uno con quella degli Azzurri nel corso dell’anno solare, non può che sorridere.

Il 23enne lucano è esploso in Serie A, ha debuttato con l’Italia di Antonio Conte contro l’Olanda in amichevole e ha poi segnato la sua prima rete azzurra contro la Norvegia alla prima gara di qualificazione per UEFA EURO 2015. Il 2014, insomma, ha regalato a Zaza grandi soddisfazioni. E lui le racconta a UEFA.com.

UEFA.com: Salvezza col Sassuolo alla prima stagione da protagonista in Serie A, gol alla Juventus in campionato e esordio con la nazionale maggiore: ci racconti il tuo 2014?

Simone Zaza: È stato un anno positivo per me, ho vissuto anche momenti difficili sia dal punto di vista personale che da quello dei risultati di squadra. Però siamo stati bravi, sia io sia la squadra, a reagire e a rialzarci. Il 2014 resta comunque l’anno del mio esordio in Nazionale e quindi me lo ricorderò per tutta la vita.

UEFA.com: Il responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, Mino Favini, ha detto di te: "Aveva poca voglia di studiare, ma si vedeva che sarebbe diventato un campione: peccato che qualcuno a Zingonia se lo sia lasciato scappare". Che ne pensi? Quali ricordi hai del tuo periodo a Bergamo? È lì che sei cresciuto e che hai esordito in Serie A.

Zaza: Io ho un ricordo magnifico sia di Bergamo che di Mino Favini. È stato uno dei primi a credere in me, mi ha voluto bene e penso me ne voglia ancora: lo porterò sempre nel cuore. A Bergamo ho passato quattro anni fantastici, purtroppo, non per mia scelta, sono dovuto andare via. Qualcuno non ha creduto in me, le società fanno delle scelte, in quel caso hanno deciso così. L’esperienza con l’Atalanta rimane comunque un magnifico ricordo.

UEFA.com: La tua esplosione è poi avvenuta ad Ascoli, dove hai segnato 18 gol in 35 partite di Serie B. Quando hai capito che in effetti avevi la stoffa per diventare un giocatore di altissimo livello?

Zaza: Penso che uno dei motivi che mi ha portato fino in Serie A sia il fatto di aver giocato praticamente in tutte le categorie, girando molto e facendo tanta gavetta. Questo sicuramente mi ha fortificato. Di essere un giocatore di altissimo livello devo però ancora dimostrarlo.

UEFA.com: L’anno scorso hai segnato il primo gol in assoluto in Serie A del Sassuolo contro il Livorno e poi quello decisivo per il primo punto, nell’1-1 contro il Napoli, e a fine campionato hai sfiorato la doppia cifra. A Sassuolo sei un idolo: la provincia è una dimensione che inizia a starti stretta?  

Zaza: No, come ho sempre detto per me Sassuolo è stato ed è ancora il posto ideale per crescere. Mi sento di poter dare molto di più, di poter migliorare sempre di più. Il Sassuolo non lo vedo come una provinciale, è la mia squadra, un’ottima squadra. Il mio obiettivo è migliorare con i miei compagni il risultato dello scorso anno.

UEFA.com: Ci puoi parlare di Eusebio Di Francesco? Che tipo di calcio pratica e cosa chiede a te nello specifico?

Zaza: Sul piano umano il Mister Di Francesco è una grandissima persona, mi vuole bene e mi ha voluto fortemente qui a Sassuolo, perciò posso solo ringraziarlo. Mi vuole sempre “in partita”, mi chiede di stare attento e concentrato a livello mentale, di attaccare la profondità, di fare quei movimenti che proviamo tanto in allenamento. Da mister Di Francesco sto imparando tanto e ancora tanto posso e devo imparare.

UEFA.com: Cosa ne pensi di Antonio Conte e del calcio che pratica? Che tipo è e che cosa ti ha colpito di lui maggiormente?

Zaza: Non molla niente, meticoloso, preciso e molto determinato. Le cose devono andare esattamente come le ha preparate, altrimenti non è soddisfatto. Dicono tutti che sia un martello, io dico invece che è un grande allenatore e non posso che ringraziarlo per avermi dato la possibilità di giocare in Nazionale.

UEFA.com: Si sentono tante belle cose riguardo al tuo futuro: tu cosa ti auguri?

Zaza: Io penso che sia bello anche il mio presente, con il Sassuolo stiamo crescendo come collettivo, spero di fare tanti gol e di consacrarmi con questa maglia. Mi auguro di trovare continuità, quella che inseguo è la costanza di rendimento. Per il resto è normale che ci sia in me l’ambizione di arrivare a giocare ai massimi livelli con una grande squadra, se e quando ne sarò pronto. Adesso però preferisco rimanere concentrato sul mio presente, che è fantastico.  

Ultimo aggiornamento: 02/02/15 16.31CET

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