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La Juve mette Pirlo sul piedistallo

Pubblicato: Lunedì, 7 maggio 2012, 12.26CET
Come confermano i compagni, il centrocampista è il vero artefice della rinascita bianconera culminata con lo scudetto, ma altrettanto fondamentale è il contributo di Antonio Conte.
di Paolo Menicucci
La Juve mette Pirlo sul piedistallo
Andrea Pirlo (Juventus) ©AFP/Getty Images
Pubblicato: Lunedì, 7 maggio 2012, 12.26CET

La Juve mette Pirlo sul piedistallo

Come confermano i compagni, il centrocampista è il vero artefice della rinascita bianconera culminata con lo scudetto, ma altrettanto fondamentale è il contributo di Antonio Conte.

Può un solo giocatore trasformare una squadra che si è classificata settima nelle ultime due stagioni in una capace di vincere lo scudetto imbattuta? Secondo i giocatori della Juventus, che domenica hanno festeggiato il 28esimo titolo, Andrea Pirlo ci è riuscito eccome.

"Insieme a Xavi [Hernández], Pirlo è il miglior centrocampista del mondo - commenta Simone Pepe dopo il 2-0 sul Cagliari Calcio che, sommato al 4-2 dell'FC Internazionale Milano sull'AC Milan, ha consegnato ai bianconeri lo scudetto con una giornata di anticipo -. Ha completamente cambiato la squadra, trasformando un gruppo di buoni giocatori in una squadra di altissimo livello".

È d'accordo Alessandro Matri, che con 10 gol è il capocannoniere bianconero stagionale. "Pirlo è stato il nostro punto di riferimento - commenta l'ex Cagliari -. Tutta la squadra ha contribuito molto a questo successo, ma Andrea ha fatto la differenza".

Il 32enne centrocampista è approdato alla Juve l'estate scorsa a parametro zero dopo il mancato rinnovo con il Milan e ha saltato solo una gara di campionato, arrivando fin qui con tre gol e 13 assist (migliore campionato) e non perdendo una gara di Serie A dal 18 dicembre 2010. "Sono venuto qui per vincere e sono contento di esserci già riuscito", ha commentato.

"Cercavo altre motivazioni. Mi piaceva il progetto ed ero convinto che potevamo fare bene - prosegue il centrocampista, vincitore della Coppa del Mondo FIFA 2006 e di due UEFA Champions League con il Milan -. La scorsa stagione ho avuto un po' di infortuni, ma ero convinto di essere ancora il numero uno e penso di averlo dimostrato in questa stagione. Sento di poter giocare ancora per tanti anni perché mi diverto".

Se Pirlo è stato la chiave del successo bianconero, altrettanto fondamentale è stato Antonio Conte, che ha subito trasmesso la sua grinta e la voglia di lavorare ai giocatori. "Quando sono arrivato, ho detto ai ragazzi che se dovevamo perdere, dovevamo farlo attaccando", commenta l'ex centrocampista bianconero.

"Questo scudetto è 100 volte meglio di quelli che ho vinto da giocatore - aggiunge -. Sento la squadra come una cosa che ho creato io e che ho fatto crescere con il passare del tempo, ma ovviamente devo ringraziare i giocatori, che mi hanno sempre seguito nel progetto, e i tifosi, che ci hanno creduto fin dall'inizio".

Leader di una difesa che ha subito appena 19 gol in 37 partite, Giorgio Chiellini sottolinea che i bianconeri devono ancora affrontare due partite importanti: l'ultima di campionato contro l'Atalanta BC e la finale di Coppa Italia del 20 maggio contro l'SSC Napoli.

"Festeggeremo, ma solo stasera - commenta il centrale -. Avremo un paio di giorni per riposarci, ma poi riprenderemo a lavorare perché vogliamo finire la stagione imbattuti e vincere la Coppa Italia. Questa squadra merita il successo dopo tutte queste fatiche".

Ultimo aggiornamento: 08/05/12 2.25CET

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