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Johan Cruyff ringrazia la UEFA

La leggenda del calcio olandese ha espresso la sua gratitudine per l'assegno da 1 milione di euro donato dalla UEFA alla sua fondazione, scelta per il premio UEFA Monaco Charity 2013.

Johan Cruyff ringrazia la UEFA
Johan Cruyff ringrazia la UEFA ©UEFA.com

La leggenda del calcio olandese Johan Cruyff ha espresso la sua gratitudine alla UEFA per l'assegno da 1 milione di euro ricevuto in occasione dello UEFA Monaco Charity Award 2013. La Fondazione Johan Cruyff avrà dunque un aiuto prezioso per promuovere il benessere mentale e fisico di bambini e giovani.

Cruyff, uno dei più grandi calciatori degli anni '70 e tre volte vincitore della Coppa dei Campioni con l'AFC Ajax, ha ricevuto il premio dal presidente UEFA Michel Platini durante la cena di gala che ha inaugurato la nuova stagione di calcio europeo.

La Fondazione Cruyff è considerata un'autorità in materia di sport per bambini, in particolare per bambini disabili, e di progetti dedicati alla comunità. È stata fondata nel 1997 in seguito all'amicizia stretta da Johan Cruyff con un bambino affetto da sindrome di Down. Nonostante la sua passione per lo sport, il bambino non aveva mai giocato insieme ad altri coetanei per timore di essere rifiutato. Cruyff trascorse del tempo con lui e gli insegnò a giocare a calcio, dandogli sicurezza e offrendogli un luogo sicuro dove giocare. Un giorno, rientrando a casa, Cruyff scoprì che quel bambino stava giocando in strada con altri bambini.

L'episodio ha colpito molto Cruyff, che ha iniziato a pensare a come incoraggiare i bambini a essere attivi e a divertirsi con lo sport. L'ex calciatore ha capito che la sua fondazione avrebbe potuto aiutare i bambini a integrarsi nel loro quartiere e nella comunità, rimanendo in salute e imparando importanti valori sociali come il lavoro di squadra e il rispetto.

“Questo premio fa una differenza enorme - ha dichiarato Cruyff a UEFA.com prima della cerimonia -. Prima di tutto, perché conferma che quello che facciamo è importante. La UEFA è una grande organizzazione e aiuta sempre chi si impegna. Noi ci occupiamo di tanti aspetti, guidati da un filo conduttore che è lo sport, e insegniamo i valori sociali, l'educazione e le regole di comportamento… che poi sono le regole della vita. È questo che cerchiamo di fare”.

Il Premio Monaco Charity di quest'anno testimonia l'impegno della UEFA nella promozione dei valori sociali e di uno stile di vita sano attraverso il calcio di base. "Il nostro contributo servirà a costruire altri campi in Europa, i cosiddetti Campi Cruyff, per incoraggiare i bambini a fare sport”, ha dichiarato il presidente UEFA Michel Platini consegnando il premio.

“Creiamo luoghi sicuri per fare sport e organizziamo eventi per stimolare il gioco e l'educazione - spiega Carole Thate, direttrice della fondazione -. Oltre a costruire i Campi Cruyff in tutto il mondo, finanziamo progetti sportivi per bambini con disabilità, mentre il nostro ultimo progetto Schoolyard14 [come il numero di maglia di Johan Cruyff] incoraggia i bambini delle scuole elementari a fare sport. Vogliamo che gli studenti si divertano a fare sport e che magari diventino più bravi”.

“Se vuoi stimolare i bambini a fare sport, devi innanzitutto ridare loro i cortili e i campetti - spiega Thate -. Il primo Campo Cruyff nel 2003 è nato da questa idea. I Campi Cruyff sono luoghi dove i bambini possono giocare a calcio, ma in realtà sono molto di più. Sono luoghi dove un bambino impara il rispetto, la responsabilità e l'integrazione attraverso lo sport. Imparano a cooperare, a fare amicizia, a vincere e a perdere. Queste esperienze saranno fondamentali per tutto il resto della loro vita”.

I Campi Cruyff in Europa sono 176, 151 dei quali in Olanda. Ogni settimana, più di 15.000 giovani partecipano alle attività organizzate su questi campi, come il torneo 6 contro 6 e il programma per comunità della Fondazione Cruyff. Nel mondo, oltre 20.000 bambini hanno partecipato ai tornei 6 contro 6, mentre circa 900 partecipano al programma per le comunità.

Il premio verrà speso per la costruzione di sei nuovi campi in erba sintetica da 42 x 28 metri in sei paesi europei. I campi si troveranno in punti centrali del quartiere, per esempio vicino alle scuole, ai centri comunitari e ai centri giovanili, e offrono almeno sei ore di attività strutturate alla settimana. Gli impianti sono amministrati a livello locale e pensati come risorse per le comunità del posto. Qui, i bambini imparano valori positivi ed essenziali facendo attività. Come conferma Johan Cruyff: “La qualità della vita migliora nettamente con lo sport".