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Nove gol per la solidarietà ad Amburgo

La nona edizione della Partita Contro la Povertà - appoggiata dalla UEFA - ha prodotto ben nove gol ad Amburgo, oltre a una sostanziosa raccolta fondi destinata al Corno d'Africa.

Nove gol per la solidarietà ad Amburgo
Nove gol per la solidarietà ad Amburgo ©UEFA.com

Le stelle del calcio di oggi e di ieri hanno dato vita a una sfida spettacolare che ha prodotto ben nove reti davanti a 24.000 persone in occasione della nona Partita Contro la Povertà - appoggiata dalla UEFA - il cui obiettivo era quello di raccogliere fondi a favore del Corno d'Africa.

In qualità di ambasciatori del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), Ronaldo e Zinédine Zidane hanno formato una squadra di giocatori famosi che ha battuto per 5-4 una selezione all-star dell'Hamburger SV alla Hamburg Arena martedì sera.

 

Organizzatori e giocatori hanno unito i loro sforzi per dare un contributo a favore del Corno d'Africa, dove oltre 13 milioni di persone combattono ogni giorno contro la fame, la sete, le guerre e i prezzi alle stelle delle risorse alimentari. Ronaldo, Zidane e tutti gli altri sono stati felici di aver formito un piccolo aiuto: "Ogni anno ci incontriamo con uno scopo preciso e questa volta lo scopo era giocare per l'Africa - ha dichiarato il brasiliano -. Siamo lieti di trasmettere un messaggio importante al mondo e continueremo ad impegnarci per dare tutto l'aiuto possibile". Due terzi del ricavato della sfida verranno donati alle Nazioni Unite per combattere la crisi alimentare africana.

"Credo che il messaggio abbia fatto breccia - ha aggiunto Zidane -. E bello sapere che la gente dà il proprio contributo per cause come questa. I tifosi sono venuti non solo per vedere una bella partita, ma per fare del bene. Questa è la cosa più importante. Il mondo è pieno di problemi e se siamo qui è per farlo capire a tutti".

"E' bello sapere che il nostro spettacolo sul campo è servito a raccogliere fondi per i più bisognosi - ha dichiarato l'ex nazionale portoghese Fernando Couto -. Essere qui per noi significa anche ritrovare vecchi amici e giocare di nuovo a calcio, la nostra vera grande passione".

L'algerino Rabah Madjer – autore di un memorabile gol di tacco con l'FC Porto nella finale di Coppa dei Campioni del 1987 – ha spiegato che la partita è stata il simbolo della forza sociale del calcio: "Un calciatore è anche una fonte di aggregazione. E' in grado di attrarre molte persone e oggi in molti sono venuti qui ad ammirare i campioni. Questa iniziativa ha permesso a tutti di vedere una grande partita e di fare del bene allo stesso tempo".

"Facciamo tutto questo per beneficenza, ma anche per permettere ai tifosi di vedere in azione dei grandi campioni - ha aggiunto Madjer -. E' una cosa meravigliosa, il calcio unisce e noi giocatori siamo parte integrante di questo processo".

"La cosa più importante è l'educazione, prima ancora di quella sportiva - ha aggiunto l'ex portiere della Francia Fabien Barthez -. In campo noi abbiamo sempre lottato gli uni contro gli altri, ma restiamo pur sempre dei semplici calciatori. Siamo felici di esserci ritrovati e di aver dato il nostro contributo per aiutare chi si trova ogni giorno sempre più in difficoltà".

 

L'annuale Partita contro la Povertà cerca di mobilitare il pubblico nella lotta contro la povertà e invita ad agire per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite, otto obiettivi concordati a livello internazionale per mettere fine alla povertà in tutto il mondo entro il 2015.

 

Per una donazione a favore del Corno d'Africa, visita il sito undp.org/hornofafrica.