UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

La UEFA accende i riflettori sulla Action Week

L'appuntamento annuale dedicato alla lotta contro ogni forma di discriminazione e intolleranza si svolgerà questo mese e si concentrerà in particolare intorno alle partite europee dal 19 al 21 ottobre.

Uniti Contro il Razzismo
Uniti Contro il Razzismo ©UEFA.com

Le partite della prossima settimana di UEFA Champions League e UEFA Europa League saranno la vetrina ideale da cui la UEFA potrà promuovere la lotta paneuropea contro il razzismo e l'intollerenza.

Le iniziative in programma rientrano nella Action Week, organizzata dalla rete paneuropea contro il razzismo nel calcio FARE, partner di lunga data della UEFA.

Le partite saranno teatro della campagna transcontinentale contro razzismo, discriminazione e intolleranza, promossa nell'ambito di un appuntamento annuale che riscuote crescente successo.

L'Action Week FARE di questa stagione si svolgerà dal 14 al 26 ottobre. In programma oltre 2.000 iniziative con la partecipazione di ONG, gruppi di tifosi e di giovani, minoranze etniche e scuole di oltre 42 paesi, nonché dai club amatoriali più piccolo a quelli più blasonati.

Nel quadro della campagna Unite Against Racism, la UEFA farà leva sulla massima competizione per club per riaffermare la sua posizione contro il razzismo. In tutte le 40 partite delle competizioni UEFA in programma dal 19 al 21 ottobre, le squadre saranno accompagnate in campo da bambini che indosseranno magliette Unite Against Racism. Ai capitani sarà chiesto di indossare fasce recanti la medesima scritta.

Inoltre, sugli schermi verrà trasmesso uno spot di 30 secondi e verranno letti messaggi dello stesso tenore prima di tutte le partite. Circa 1,2 milioni di appassionati assisteranno alle partite dagli stadi, mentre molti altri milioni lo faranno da casa attraverso il televisore.

FARE è stata fondata nel 1999 da una piccola comunità di gruppi di tifosi e ONG preoccupati dalla crescente presenza del razzismo nel calcio europeo. Oltre dieci anni più tardi, l'organizzazione che si batte contro la discriminazione a ogni livello vanta partner in quasi 40 paesi in ogni angolo d'Europa.

L'opera di coinvolgimento di giocatori, tifosi e enti di governo per liberare il calcio dalla discriminazione procede speditamente in tutto il continente.

La UEFA ha offerto un significativo contribuito finanziario a FARE dalla firma di un accordo formale nel 2001. Entrambi gli organi collaborano nell'organizzazione di eventi, rilasciano pubblicazioni e utilizzano il vasto pubblico e il trampolino commerciale delle partite europee più importanti per trasmettere il proprio messaggio di tolleranza zero contro ogni forma di razzismo e discriminazione dentro e fuori del campo.

Visita farenet.org/ per ulteriori informazioni.