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La campagna Respect manda un 'segnale forte'

Il centrocampista della nazionale francese e del Bordeaux Alou Diarra ha detto che la campagna Respect della UEFA arriva al momento giusto nella lotta al razzismo e all'intolleranza.

Alou Diarra (FC Girondins de Bordeaux)
Alou Diarra (FC Girondins de Bordeaux) ©Getty Images

Il centrocampista dell'FC Girondins de Bordeaux Alou Diarra ha detto che la campagna Respect della UEFA arriva al momento giusto nella lotta al razzismo e all'intolleranza.

Segnale forte
La campagna è stata lanciata a marzo dal Presidente della UEFA Michel Platini come iniziativa focalizzata sulla lotta contro i mali sociali quali il razzismo. "Sì, ce n'è bisogno, di recente abbiamo visto episodi di razzismo in alcuni stadi", ha detto il nazionale francese Diarra. "E' incredibile che succeda ancora nel calcio di oggi, dato che il calcio moderno è uno sport internazionale molto popolare nel quale confluiscono tutte le comunità. Però certe volte la gente se lo dimentica, quindi penso che il fatto che la UEFA si focalizzi sul rispetto sia un segnale forte. Rispetto è una parola forte. Riguarda il rispetto fra giocatori, fra club e fra tifosi. E' una cosa importante nel calcio. E' decisamente un'area alla quale dobbiamo attribuire importanza. Il rispetto significa molte cose".

Sparuta minoranza
Il 27enne Diarra ha voluto parlare della sua preoccupazione riguardo l'esistenza del razzismo nel calcio. "Mi preoccupa, anche se non l'ho mai provato sulla mia pelle", ha spiegato. "Sono stato fortunato a non aver mai provato un'esperienza simile, perché penso che per le persone che la vivono sia una cosa degradante, spiacevole e incomprensibile. E difficile da capire, ma credo riguardi una sparuta minoranza. Non riguarda i tifosi in generale, perché loro sono lì per l'atmosfera per lo spettacolo e per il gioco".