Il messaggio di pace della Supercoppa Europea

Bambini provenienti da nove nazioni diverse si sono uniti ai giocatori e agli arbitri per formare una catena umana, prima della finale di Supercoppa Europea UEFA di Tblisi, per trasmettere un messaggio di unità e pace.

Bambini provenienti da nove nazioni differenti si sono uniti alle stelle di FC Barcelona e Sevilla FC, oltre che alla squadra degli arbitri, in occasione della Supercoppa Europea UEFA, per trasmettere un forte messaggio di speranza – "Football United for Peace".

Questo momento storico e unico, alla Boris Paichadze Dinamo Arena di Tbilisi, in Georgia, prima della finale tutta spagnola tra le vincitrici di UEFA Champions League e UEFA Europa League, è stato un vero e proprio messaggio di pace per il mondo. I giocatori di entrambe le squadre, gli arbitri, oltre 1.000 bambini e accompagnatori adulti, tutti provenienti dalla Georgia e dalle nazioni vicine come Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Kazakhistan, Moldavia, Russia, Turchia e Ucraina, si sono uniti in campo per formare una immensa catena umana.

L'idea della catena umana è stata proposta dalla federcalcio georgiana (GFF) insieme alla Fondazione UEFA per i Bambini.

La GFF ha colto la palla al balzo per diffondere questo messaggio di pace, con il totale supporto della Fondazione e delle altre otto federazioni. L'attenzione è stata tutta incentrata sui bambini provenienti da zone di conflitto europee, promuovendo un ideale di pace e unità, e dimostrando come il calcio possa agire da forza unificatrice.

Tutte e nove le federazioni coinvolte sono particolarmente vicine alle istituzioni che supportano i bambini più a rischio. Questi i criteri di scelta: bambini di età tra i dieci e i 12 e i vincitori di tornei di calcio di base; bambini provenienti dagli orfanotrofi; rifugiati dei territori occupati della Georgia; o bambini provenienti da famiglie dell'esercito che hanno perso dei familiari in operazioni militari.

La cerimonia di apertura inizierà con danze popolari georgiane per celebrare le due squadre, al quale seguirà la "catena umana". Infine un gruppo di bambini georgiani tra i 10 e i 13 anni canterà in coro 'Imagine' di John Lennon, il tutto prima del loro ingresso in campo per l'inno della Supercoppa Europea UEFA.

La performance del corpo di ballo georgiano, Erisoni, che celebrerà quest'anno il suo 130esimo anniversario, ha coinvolto circa 200 persone tra ballerini professionisti, ragazzi e giovani batteristi. I ragazzi hanno sfilato tenendo cartelloni giganti rappresentanti i trofei della UEFA Europa League, della UEFA Champions League e il logo della Supercoppa Europea UEFA. Inoltre i ragazzi avevano delle grandi lettere in 3D che hanno formato i nomi delle squadre e il motto "Football United for Peace".

Il presidente UEFA, Michel Platini, ha espresso parole d'elogio per l'iniziativa. "Il calcio ci dà la grande possibilità di rappresentare un società unita che sia vicina ai bambini. L'infanzia è un periodo in cui si mettono in mostra straordinarie potenzialità. Speriamo che la presenza di questi bambini nella finale d Tbilisi, possa essere fonte d'ispirazione per il loro futuro".

"Vogliamo ringraziare la federazione georgiana e il suo presidente, Zviad Sichinava, per il lavoro svolto con la Fondazione UEFA per i Bambini, che attraverso questo progetto vuole tutelare i bambini più vulnerabili", ha spiegato il presidente Platini.

La Fondazione UEFA per i Bambini, nata nell'aprile di quest'anno, è stata creata per volere di Michel Platini, e si propone di aiutare i bambini e salvaguardarne i loro diritti, utilizzando lo sport a sostegno di progetti umanitari legati ai diritti dei bambini in svariate aree.

"Ognuno riceverà un messaggio di pace e unità dai bambini – un messaggio importante per la società", ha spiegato il presidente GFF, Zviad Sichinava. "L'inclusione di questo messaggio nella cerimonia di apertura, dimostra quanto importanti siano questi valori per la UEFA – gli stessi valori che hanno portato alla nascita della Fondazione UEFA per i Bambini.

"Voglio ringraziare per il loro supporto tutte le federazioni partecipanti che hanno lavorato insieme per sfruttare l'enorme popolarità del calcio come piattaforma per promuovere questi valori fondamentali a un pubblico mondiale".

Oleksandr Kodenko, in rappresentanza dell'Ucraina, ha aggiunto: "I ragazzi hanno provato emozioni indimenticabili, erano quasi scioccati in senso buono, i loro occhi erano spalancati. Il nostro gruppo era formato da ragazzi che avevano vinto un torneo di calcio e questo era il loro premio".

Alexandra Danilenko accompagnava i ragazzi moldavi: "E' importante che ragazzi di paesi diversi possano parlare gli uni con gli altri. Siamo già diventati molto amici con i ragazzi dell'Azerbaigian".

Per la nazione ospitante, la Georgia, ha parlato Georgi Silagava: "Per noi questa è davvero una grande cosa, la Georgia ospita raramente stelle di questa grandezza. E' difficile pensare che la Georgia possa ospitare un giocatore come Messi. Per i ragazzi è una grande motivazione, erano molto felici quando hanno scoperto che avrebbero partecipato. Alcuni genitori ci hanno raccontato che i loro figli non hanno dormito per l'emozione".

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