I cinque aiuti della UEFA alle Nazioni Unite

Nella Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha incontrato Tatiana Valovaya, neodirettore generale dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.

La delegazione a Nyon: didascalia completa in fondo all'articolo
La delegazione a Nyon: didascalia completa in fondo all'articolo ©UEFA

Nella Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che si festeggia ogni anno il 20 novembre e che quest'anno celebra il 30º anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia, Tatiana Valovaya, neodirettore generale dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, ha incontrato il presidente UEFA Aleksander Čeferin. Insieme, hanno visitato gli uffici della UEFA Foundation for Children, istituita dalla UEFA affinché il calcio possa regalare una vita migliore ai bambini.

L'incontro a Nyon ha ribadito il saldo legame tra l'organo di governo del calcio europeo e la sede delle Nazioni Unite di Ginevra, esaminando i vari modi con cui la UEFA può fare la differenza per migliaia di bambini in Europa e nel mondo.

Sfruttare il ruolo sociale del calcio per i diritti dei bambini

Sottoscritta il 20 novembre 1989, la Convenzione definisce i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni bambino, indipendentemente da etnia, religione e capacità.

Tatiana Valovaya e Aleksander Čeferin
Tatiana Valovaya e Aleksander Čeferin©UEFA

"Nel 30º anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia, siamo lieti di accogliere Tatiana Valovaya", ha dichiarato il presidente Aleksander Čeferin. 

"La UEFA e la sua fondazione sperano di consolidare questa partnership sfruttando il ruolo del calcio nella società per proteggere i bambini e ridurre le ineguaglianze", ha aggiunto il presidente UEFA, a capo del consiglio di amministrazione della fondazione.

Progetti della UEFA Foundation per un milione di bambini in 94 paesi

La UEFA Foundation for Children è stata istituita dalla UEFA nel 2015 con l'obiettivo di utilizzare il calcio per sostenere progetti umanitari collegati ai diritti dei bambini in aree quali la salute, l'istruzione e l'integrazione.

Negli ultimi quattro anni, la fondazione ha sostenuto 201 progetti in 94 paesi, aiutando circa un milione di bambini in tutto il mondo.

"Godiamo di una posizione privilegiata e dobbiamo sfruttarla per aiutare i bambini che vivono in condizioni difficili", ha aggiunto il presidente Čeferin.

©UEFA Foundation

Dati e cifre della UEFA Foundation for Children

©UEFA Foundation

Che cosa fa la UEFA Foundation for Children

UEFA e ONU scendono in campo per la Partita per la solidarietà

La Partita per la solidarietà ha raccolto fondi per progetti umanitari e di sviluppo
La Partita per la solidarietà ha raccolto fondi per progetti umanitari e di sviluppo©Getty Images

L'anno scorso, la UEFA e l'ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra hanno unito le forze organizzando la Partita per la solidarietà nella città svizzera, evento che ha sottolineato l'importanza degli effetti sociali positivi che il calcio può avere. 

Le due squadre di glorie del calcio, capitanate da Luís Figo e Ronaldhino, si sono sfidate davanti ai 23.000 tifosi dello Stade de Genève. Per l'incontro sono stati raccolti 684.400 euro, che hanno finanziato progetti umanitari e di sviluppo in tutto il mondo.

Leggere la newsletter della Partita per la solidarietà

Allinearsi agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite per il 2030

La Partita per la solidarietà si prefiggeva anche di promuovere la pace, i diritti umani e il benessere in tutto il mondo attraverso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.

Questi obiettivi si allineano con quelli fondamentali della UEFA Foundation for Children, ovvero dare pari opportunità a ogni bambino attraverso l'uso del calcio quale strumento di sensibilizzazione e informazione.

"Ringrazio il presidente Aleksander Čeferin per il gentile invito nella sede UEFA e spero di poter portare avanti questa collaborazione molto fruttuosa", ha dichiarato Tatiana Valovaya. 

"Con l'importante ruolo che lo sport occupa nella società e il lavoro del nostro team per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, ognuno di noi può dare un contributo alle soluzioni necessarie per i problemi mondiali odierni".

Il presidente Čeferin ha aggiunto: "La partnership con l'Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra ha già consentito alla UEFA di sostenere programmi perfettamente allineati all'Obiettivo 10 delle Nazioni Unite, difendendo in particolare i diritti dei bambini con disabilità".

Il modello di ritorno sociale dell'investimento della UEFA (SROI): misurare gli effetti del calcio dilettantistico rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite

Attraverso il progetto UEFA GROW, l'apporto della UEFA agli Obiettivi di sviluppo delle Nazioni Unite è anche tangibile, grazie a un modello di ritorno sociale dell'investimento (SROI) che misura gli effetti della partecipazione di massa al calcio e prevede gli effetti di ulteriori investimenti.

Il calcio offre benefici evidenti per la salute
Il calcio offre benefici evidenti per la salute©UEFA Foundation/Catherine Cabrol

Il modello econometrico, considerato solido dall'Unione europea, dal Consiglio europeo e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, si basa su dati e ricerche UEFA che vengono sottoposti a peer review in discipline quali la salute, l'istruzione, la sociologia e lo sport. Questo modello viene applicato al calcio dilettantistico di un determinato paese. 

In questo modo, la UEFA può attribuire un valore economico alla partecipazione di massa al calcio dilettantistico. 

Il modello esamina i benefici nelle seguenti aree:

Economia

  • Valore economico legato al consumo e all'occupazione nel calcio (diretto e indiretto)
  • Profitti generati da investimenti sulle infrastrutture e locazione di servizi

Società

  • Effetti sociali positivi attraverso la coesione, l'inclusione e l'integrazione. Per esempio, riduzione dei crimini, miglior rendimento scolastico, ecc.

Salute

  • Popolazione più sana grazie all'attività fisica e ai risparmi sui servizi sanitari; ad esempio, minor rischio di malattie quali il diabete e minori rischi di patologie cardiache

Finora, il modello è stato applicato in 11 paesi: Bielorussia, Finlandia, Italia, Lettonia, Malta, Irlanda del Nord, Polonia, Repubblica d'Irlanda, Romania, Scozia e Svezia.

In questi paesi, la partecipazione di 2,8 milioni di giocatori tesserati ha offerto benefici economici per 8,4 miliardi di euro (1,9 miliardi quale contributo diretto all'economia; 2 miliardi quali benefici economici legati agli effetti sociali e 3,8 miliardi in risparmi sulla sanità).

Foto in alto (da sinistra a destra): Urs Kluser (segretario geenrale UEFA Foundation), Aziyade Poltier-Mutal (responsabile del progetto Perception Change dell'ufficio Nazioni Unite di Ginevra), Tatiana Valovaya (direttore generale dell'ufficio Nazioni Unite di Ginevra), Aleksander Čeferin (presidente UEFA) e David Chikvaidze (capo di gabinetto dell'ufficio Nazioni Unite).