Centro contro il razzismo nell'Europa dell'Est

Il Centro di Monitoraggio dell'Europa dell'Est inizia le proprie attività a Varsavia per monitorare, ricercare e documentare casi di razzismo nell'area.

Unite Against Racism (Darijo Srna, FC Shakhtar Donetsk)
Unite Against Racism (Darijo Srna, FC Shakhtar Donetsk) ©Fabio Bozzani

Per combattere il razzismo, il Centro di Monitoraggio dell'Europa dell'Est inizia le proprie attività questo mese a Varsavia. Con il sostegno della UEFA, il nuovo centro monitorerà, ricercherà e documenterà i casi di razzismo in un'area che compresi anche Polonia e Ucraina, nazioni ospitanti di UEFA EURO 2012™.

Problemi
"Il significato sociale del calcio in Polonia e Ucraina prima del 2012 offre un'opportunità per evidenziare i problemi della xenofobia e del razzismo nell'Europa dell'Est", commenta il sociologo Rafal Pankowski, coordinatore del centro di monitoraggio. "Il nostro punto di partenza è il razzismo nel calcio, che però viene inquadrato in un contesto più generale di discriminazione nella società", aggiunge l'assistente coordinatore Jacek Purski.

Progetto FARE
Il centro fa parte del progetto di sviluppo triennale FARE per l'Europa dell'Est, finanziato dalla UEFA in preparazione a UEFA EURO 2012™. I fondi del progetto comprendono, tra gli altri, i proventi delle licenze per la trasmissione delle gare di UEFA EURO 2008™ nei luoghi pubblici. Altro organo di supporto è la FIFPro, l'associazione calciatori mondiale che, insieme alla UEFA e alla rete FARE (Football Against Racism in Europe), ha organizzato la conferenza Unite Against Racism ospitata dalla Federcalcio polacca a Varsavia lo scorso marzo.

Obiettivi
Gli obiettivi principali del progetto sono dare sostegno alla preparazione del torneo e alle attività antidiscriminatorie mediante programmi di formazione/sensibilizzazione e partnership con gli organi di governo, i comitati organizzatori e le città ospitanti. Inoltre, lavorare a fianco delle minoranze etniche per contrastare la discriminazione ed elevare il profilo della rete FARE, del programma Unite Against Racism e delle sue attività nell'Europa dell'Est. L'obiettivo ultimo è costituire una base di risorse e campagne per sostenere a lungo termine le attività antidiscriminatorie legate al calcio nell'Europa dell'Est.

Altre nazioni
Il progetto interesserà anche altri paesi, con particolare attenzione sull'Ungheria e Slovacchia. Il monitoraggio si svolgerà in diversi altri stati (Romania, Bulgaria, Russia, Bielorussia e Moldavia), dove si stanno esplorando attività di sensibilizzazione contro il razzismo.

Clicca qui per informazioni sulle attività antirazziste in Polonia.
Clicca qui per informazioni sulla rete FARE (Football Against Racism in Europe).