Certificazione ISO per la sostenibilità a UEFA EURO 2016

Grazie al suo approccio verso la responsabilità sociale e la sostenibilità, la UEFA ha conseguito la certificazione ISO 20121 per le operazioni a UEFA EURO 2016.

Certificazione ISO per la sostenibilità a UEFA EURO 2016
Certificazione ISO per la sostenibilità a UEFA EURO 2016 ©UEFA

Grazie al suo approccio verso la responsabilità sociale e la sostenibilità, la UEFA ha conseguito la certificazione ISO 20121 per le operazioni a UEFA EURO 2016.

La società SGS, responsabile dell'audit alle Olimpiadi di Londra del 2012 e al Roland Garros di Parigi, ha condotto ispezioni e verifiche approfondite al torneo in Francia.

"Siamo orgogliosi di annunciare la certificazione ISO 20121 per UEFA EURO 2016, innalzando ancora di più gli standard per le competizioni a venire - ha dichiarato Martin Kallen, CEO di UEFA Events SA -. Le manifestazioni calcistiche di questa portata hanno un impatto significativo in termini economici, sociali e ambientali. Dunque, è importante adottare un sistema di gestione della sostenibilità e farlo diventare parte integrante dell'evento. Questo è solo l'inizio. Siamo migliorati molto, ma possiamo crescere ancora". 

Ispirandosi alle iniziative condotte nel 2008 e nel 2012, la UEFA e EURO 2016 SAS hanno implementato una strategia dedicata e innovativa a EURO 2016.

ISO 20121 è un sistema di gestione standard che ha lo scopo di aiutare gli organizzatori di eventi ad aumentare la sostenibilità di attività, prodotti e servizi perseguendo obiettivi come la virtuosità finanziaria, solide strategie e attività di responsabilità sociale e la riduzione dell'impatto ambientale.

Sostenibilità significa condurre le operazioni in modo efficiente ed efficace, offrendo al tempo stesso un contributo importante alla società e riducendo gli impatti negativi sull'ambiente. L'obiettivo della UEFA e di EURO 2016 SAS era adottare la sostenibilità in ogni fase fase di pianificazione e implementazione.

Alla certificazione ISO 20121 ha contribuito una strategia completa e integrata in tutte le operazioni del torneo. Per esempio, gli spettatori non vengono solo incoraggiati a utilizzare i trasporti pubblici per andare allo stadio, ma possono anche utilizzare un eco-calcolatore per conoscere le emissioni di CO2 che producono viaggiando in Francia. Di conseguenza è possibile ridurre le emissioni, come fanno i funzionari UEFA (nei viaggi con trasporti pubblici di oltre 4 ore e 30 minuti) e le 24 nazionali partecipanti.

Per ottimizzare la mobilità sono state sviluppate nuove iniziative, come il car pooling e il taxi sharing. Per quanto riguarda i rifiuti, è stato applicato il criterio della circolarità per ridurne la quantità, riutilizzare i materiali ove possibile ed eventualmente riciclarli. Nel rispetto delle regole sanitarie, un punto chiave dell'iniziativa Foot For Food è stata la ridistribuzione degli avanzi attraverso la rete Banque Alimentaire nelle 10 città francesi e presso l'International Broadcast Centre (IBC) di Parigi.

I consumi energetici e di acqua sono stati ottimizzati, promuovendo anche soluzioni con energie rinnovabili. La gestione della catena logistica ha visto progressi importanti: per esempio, EURO 2016 SAS ha aderito all'iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite e ha richiesto ai propri fornitori di impegnarsi a rispettarne i 10 principi.

Altre attività sono state i programmi di promozione del rispetto (in campo e fuori) attraverso la campagna Celebrate Football, il monitoraggio e la registrazione dei casi di discriminazione durante le partite e un'accessibilità totale per gli spettatori diversamente abili. Inoltre, negli stadi della competizione è stato osservato il divieto totale di fumare. L'iniziativa Respect Fan Culture si è dimostrata uno strumento positivo per interagire con il pubblico, soprattutto attraverso le ambasciate dei tifosi nelle città ospitanti.

La strategia globale della UEFA vuole che il torneo lasci un'eredità positiva a lungo termine, non solo in Francia e nelle città ospitanti ma anche per la UEFA stessa.

La UEFA intende utilizzare e ampliare le conoscenze ottenute a EURO 2016 nelle altre competizioni europee e trasmetterle alle 55 federazioni affiliate. Dopo il torneo, una relazione esaminerà i successi ottenuti e le lezioni imparate, oltre ai margini di potenziale miglioramento.