Metti fuorigioco il COVID-19 seguendo i cinque punti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e della FIFA per aiutare a fermare la diffusione della malattia.

1. Lavarsi le mani 2. Tossire sul gomito piegato 3. Non toccarsi il viso 4. Mantenere la distanza fisica 5. Stare a casa in caso di malessere.
Maggiori informazioni >

Pierluigi Collina e gli assistenti arbitrali

I migliori assistenti arbitrali europei si sono riuniti a Cipro questa settimana per seguire un corso UEFA. Il responsabile del settore arbitrale UEFA, Pierluigi Collina, ci spiega l'importanza del loro ruolo e come si allenano.

Perché gli assistenti arbitrali si sono riuniti a Cipro questa settimana

Pierluigi Collina: Per prepararsi al meglio in vista delle gare delle competizioni UEFA della seconda metà della stagione e perché consideriamo il loro contributo fondamentale. E' importante che gli arbitri siano sempre al massimo della forma ma per garantire prestazioni perfette è necessario che lo siano anche gli assistenti. 

C'è un tipo di allenamento specifico per gli assistenti arbitrali

Collina: Sì, assolutamente. A livello di preparazione fisica, l'allenamento degli assistenti è diverso rispetto a quello degli arbitri. Ci sono programmi di allenamento e test atletici specificamente studiati per gli assistenti. Ci si concentra sulla velocità, specialmente sulle brevi distanze, sull'accelerazione, sull'agilità, sui cambi di direzione e sulla corsa laterale.

Ci concentriamo in maniera specifica sul fuorigioco e abbiamo anche creato un sistema computerizzato che gli assistenti possono utilizzare a casa, in modo che possano analizzare situazioni create ad hoc ed agire nel modo corretto.

Comunicazione e collaborazione tra arbitro, assistenti ed assistenti supplementari sono fondamentali. Che tipo di lavoro svolgete con gli assistenti arbitrali?

Collina: Gli assistenti utilizzano un sistema elettronico di comunicazione durante le partite e devono saper comunicare con rapidità, sicurezza e autorevolezza. Noi forniamo loro linee guida e criteri specifici, ma è compito loro decidere con l'arbitro prima di ogni partita le modalità di comunicazione più funzionali. 

Agli arbitri viene richiesto di preparare le partite studiando le tattiche delle squadre impegnate e le caratteristiche dei giocatori. Fate le stesse richieste anche agli assistenti?

Collina:Sì. Devono conoscere alla perfezione il modo di giocare delle squadre, perché il loro tipo di approccio difensivo, ad esempio, può cambiare del tutto una partita soprattutto in merito alle situazioni di fuorigioco. Vogliamo che studino i giocatori e sappiano come si muovono in campo.

Ad esempio, un giocatore può essere molto abile con il piede sinistro, ma non altrettanto con il destro e potrebbe avere difficoltà ad effettuare un lancio lungo con il piede debole. Se gli assistenti ne sono a conoscenza, possono prevedere la sua mossa successiva. Uno dei loro compiti è quello di farsi trovare pronti per ciò che accadrà un attimo dopo. 

Oltre a Werner Helsen e Koen Put, responsabili dei test fisici per il settore arbitrale UEFA, a Cipro erano presenti quattro esperti come Leif Lindberg, Philip Sharp, Giovanni Stevanato e Maciej Wierzbowski.

Collina: E' importante coinvolgere persone che vantano anni di esperienza sul campo. Se devo essere sincero, io e i membri del settore arbitrale UEFA, Hugh Dallas e Marc Batta, non riusciamo a dare un aiuto specifico agli assistenti così come facciamo con gli arbitri. Io non sono mai stato un assistente! Perciò è un bene per noi poter contare su ex assistenti arbitrali che hanno operato ai massimi livelli che possano collaborare con noi. 

Com'è cambiato nel corso degli anni il ruolo degli assistenti, soprattutto ai massimi livelli calcistici?

Collina:Il cambiamento principale è legato alla velocità del gioco. Tutto accade più in fretta. Questo, unito all'abilità dei giocatori nel fare cose molto difficili altrettanto in fretta ha reso più impegnativo il compito di arbitri e assistenti. Devo però ammettere che siamo soddisfatti di come si comportano gli assistenti durante le partite, gli allenamenti e i test atletici.

Se paragoniamo la situazione odierna a quella di sei o sette anni fa, c'è un'enorme differenza in termini di immagine. Oggi la forma fisica degli assistenti viene controllata attentamente. Ad esempio, teniamo sotto osservazione la percentuale di grasso corporeo. Se un assistente è in sovrappeso di cinque kg, per lui sarà difficile spostarsi con agilità sulla linea laterale. 

Alcuni tra gli assistenti arbitrali vivranno un'estate impegnativa perché saranno impegnati a UEFA EURO 2016. Che cosa avete in programma da adesso fino ad allora?

Collina: Per EURO abbiamo selezionato 18 team arbitrali, ciascuno formato da un arbitro, due assistenti arbitrali, due assistenti arbitrali supplementari e da un ulteriore assistente pronto a subentrare agli altri membri in caso di problemi che possano presentarsi dalla fine di febbraio, quando annunceremo le scelte per EURO 2016, all'inizio del torneo a giugno.

Ci stiamo impegnando al massimo per preparare il corso EURO che si svolgerà in Francia durante la terza settimana di aprile. Vi prenderanno parte i team arbitrali al completo, arbitri, assistenti e assistenti supplementari. Verranno svolti dei test atletici ed analizzeremo l'applicazione delle istruzioni tecniche ricevute dai partecipanti. 

In alto