Il futuro del calcio nei vivai

Il direttore generale UEFA Olsson conferma il fermo impegno per la tutela e o svilppo dei settori giovanili.

Il direttore generale della UEFA Lars-Christer Olsson ha ribadito l’impegno della UEFA riguardo al problema della tutela e lo sviluppo dei vivai.

A rischio il futuro del calcio
Parlando al termine dei due giorni della riunione del Comitato Esecutivo della UEFA tenutasi a Nyon, Svizzera, Olsson ha detto che il futuro del calcio è in pericolo se verrà trascurato lo sviluppo e la crescita dei vivai.

A febbraio proposte definite
Sulla base delle ultime decisioni prese in proposito sull’argomento, il Comitato Esecutivo UEFA definirà le proprie proposte riguardo alla tutela dei vivai nel prossimo incontro, previsto a febbraio, allo scopo di sottoporre queste proposte al parlamento del calcio europeo, il congresso UEFA, che si riunirà ad aprile a Tallin, in Estonia.

Preoccupazione della UEFA
Questa estate la UEFA ha elaborato un primo gruppo di idee sul questo tema ed ha diffuso delle proposte per l’inserimento di un numero minimo di giocatori provenienti dal vivaio (per esempio sette o otto) sulla lista ufficiale dei 18 giocatori fra campo e panchina, ed un limite al numero di giocatori nella rosa delle squadre (ad esempio 25). La UEFA si preoccupa per il fatto che molti club non danno sufficiente spazio ai propri giocatori e preferiscono acquistarli da altre squadre.

Un miglior equilibrio
L’obbiettivo è quello di creare un miglior equilibrio nelle competizioni nazionali, impedendo ai club di accumulare giocatori e di creare un sistema all’interno del quale i giovani dei vivai possano avere maggiori possibilità di giocare regolarmente creando, così, le basi per una scelta più ampia da parte delle squadre nazionali.

Nessuna opportunità
“In molti paesi ci sono segnali che fanno capire quanto sia difficile dare spazio ai giovani, perché non esistono opportunità per farli crescere nei propri club e nella propria regione”, ha detto Olsson.

Un pericolo per il futuro
“Il futuro presenta dei rischi. È molto facile acquistare giocatori da altri continenti. Noi dobbiamo salvaguardare l’inserimento dei migliori talenti nel mondo del calcio, per evitare che si avvicinino ad altri sport”.

Temi importanti
Il Comitato Esecutivo UEFA ha reso noto che ci sono alcuni temi ancora da discutere, mentre alcuni aspetti devono ancora essere definiti con precisione, come ad esempio il numero esatto dei giocatori cresciuti nel vivaio (per ogni squadra) e la definizione di giocatore del vivaio. “Stiamo anche avendo dei contati con l’Unione Europea per identificare cosa si intenda con il termine di ‘giocatore del vivaio’ senza incorrere in discriminazioni in quanto a nazionalità, e siamo ottimisti riguardo alla possibilità di giungere ad un accordo”, ha detto Olsson.

Necessario il consenso
“Abbiano discusso (a Nyon) su come possa essere introdotta questa formula. Attraverso una procedura graduale già dalla prossima stagione, o sarebbe più logico attraverso regole più rigide a partire dal 2006/07? I club hanno bisogno di tempo per conformarsi – ha spiegato il direttore generale -. È necessaria un’identità di vedute su questo argomento, e noi abbiamo intenzione di presentare al congresso una proposta che goda di un largo sostegno”.

Dialogo con i club
Olsson ha riferito che la UEFA era consapevole che la sua proposta avrebbe incontrato dei pareri contrari, ed ha per questo proseguito il dialogo con i club e, in particolare, con le federazioni. “Stiamo creando un gruppo di lavoro, formato dai rappresentanti dei club e delle leghe, che, a gennaio, elaborerà una proposta compiuta”, ha dichiarato.

A tutela dei vivai
“Il nostro obbiettivo è quello di promuovere lo sviluppo dei talenti dei vivai. Questo è un punto che consideriamo fondamentale per il calcio del futuro. Crediamo che i club possano trarre vantaggio dal fatto di investire nei loro settori giovanili piuttosto che dall’acquisto di giocatori. Siamo convinti che per quanto riguarda le competizioni sia meglio avere buoni giocatori in molte squadre invece che i migliori elementi siano raccolti in poche squadre, magari seduti in panchina”, ha concluso Olsson.

Il contributo dei lettori di uefa.com
Il lettori di uefa.com sono chiamati ad esprimere la propria opinione. A loro si chiede di far pervenire un parere nel mese di dicembre nell’ambito di un sondaggio online realizzato sul sito del calcio europeo. I lettori interessati a partecipare al sondaggio “Investire nei vivai” devono cliccare qui.

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