Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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Lotta alla "piaga" delle combine

In occasione della riunione inaugurale del gruppo di lavoro UEFA sulle combine, il presidente della UEFA Michel Platini ha parlato di una "triste e seria realtà", ribadendo l'impegno del calcio europeo a estirpare questo fenomeno.

Lotta alla "piaga" delle combine
Lotta alla "piaga" delle combine ©UEFA.com

Il Presidente della UEFA Michel Platini ha rimarcato la determinazione del calcio europeo a estirpare quella che ha definito la “piaga” delle partite truccate. Intanto, la sintonia in materia tra la UEFA e i principali portatori d'interesse ha segnato un importante passo avanti.

“Le partite truccate non sono una fantasia. Sono una realtà, triste e seria”, ha dichiarato Platini in occasione della riunione inaugurale del gruppo di lavoro della UEFA sul calcio-scommesse tenutasi a Nyon. Il presidente della UEFA ha invocato la massima collaborazione tra autorità calcistiche, autorità nazionali e forze dell'ordine nella lotta contro le combine, sottolineando che gli organi dello sport non possono condurre la battaglia da soli.

“Dal momento della mia elezione nel 2007, non ho mai smesso di chiedere aiuto nella lotta contro questo pericolo - ha riflettuto il presidente UEFA -. Per molto tempo, ho avuto l'impressione di urlare nel deserto. Oggi, finalmente, ho l'impressione di essere sentito e forse persino ascoltato”.

“La UEFA e le federazioni affiliate sono consapevoli che le autorità calcistiche non possiedono gli strumenti per contrastare tale problema. Stiamo facendo il massimo, credetemi, ma i nostri poteri e le nostre prerogative sono limitati, in quanto non siamo né giudici, né pubblici ministeri e neppure ufficiali di polizia”.

“Soltanto lavorando fianco a fianco con le autorità nazionali e con le forze dell'ordine potremo estirpare questa piaga una volta per tutte”.

La UEFA ha fatto della lotta alle partite truccate uno dei suoi obiettivi prioritari. “La UEFA resta vigile e consapevole del fatto che le combine sono la minaccia principale per il nostro sport - ha proseguito il presidente della UEFA -. Senza la sua imprevedibilità, il calcio perde il suo fascino, il suo spirito e il suo senso profondo. Vengono toccati il cuore, il gioco e l'anima del calcio”.

Platini si è chiesto quale sia il senso di andare allo stadio sapendo il risultato in anticipo. “Per questo motivo, la UEFA non accetterà mai che il calcio sia intaccato da questo tarlo. Tuteleremo le nostre competizioni, lo sport, i calciatori e gli ufficiali di gara”.

Al presidente della UEFA, al Segretario Generale della UEFA Gianni Infantino e ai funzionari UEFA per la disciplina e l'integrità si sono aggiunti presso la Casa del Calcio Europeo i pubblici ministeri dello stato e delle federazioni, i funzionari di polizia e di prevenzione del crimine, nonché gli esperti di scommesse provenienti da numerosi paesi europei in quello che è stato il primo scambio ufficiale tra le parti coinvolte nella lotta alle combine.

“La riunione odierna è stata molto positiva. I pubblici ministeri e gli avvocati dello sport si sono riuniti per discutere un quadro futuro entro il quale combattere questo pericolo – ha dichiarato il pubblico ministero tedesco Andreas Bachmann, che ha guidato le indagini a Bochum che hanno condotto a arresti per reati legati a gare truccate -. Guardando all'evoluzione che c'è stata all'interno della UEFA dal 2010, emerge chiaramente il grande lavoro svolto e l'ottima organizzazione. Siamo sulla strada giusta per il futuro”.

“Le sfide sono tante. Il fenomeno del match-fixing è complesso perché non ha uno schema rigido – ha aggiunto il pubblico ministero italiano Roberto Di Martino, che ha condotto l'indagine Ultima Scommessa culminata con arresti per attività legate a partite truccate in Italia -. Sono tante situazioni articolate che bisogna combattere, e con iniziative di questo genere si cerca di trovare un filo comune, sopra tutto nell’ambito di questa collaborazione, tra autorità giudiziari – che quindi acetano i reati – e la UEFA”.

Durante la riunione è stato illustrato il sofisticato sistema di individuazione di scommesse illegali, che monitora ogni anno oltre 30.000 partite tra competizioni UEFA e competizioni nazionali alla ricerca di scommesse illecite, nonché la creazione di una rete di funzionari per l'integrità in ciascuna federazione, per svolgere il ruolo di ufficiale di collegamento per agevolare la cooperazione tra le autorità calcistiche e forze dell'ordine statali. A sua volta, la UEFA è stata informata dai suoi ospiti in merito alle modalità con cui i paesi presenti a Nyon affrontano le combine, in particolare da un punto di vista giuridico”.


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