UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

Corso sul fuorigioco per gli assistenti

Quest'anno, al corso estivo UEFA è stata data particolare attenzione agli assistenti perché dovranno tenere conto delle variazioni sul fuorigioco introdotte nei regolamenti ufficiali.

Corso sul fuorigioco per gli assistenti
Corso sul fuorigioco per gli assistenti ©UEFA.com

Come ogni anno, il corso estivo della UEFA ha radunato i migliori arbitri maschili e femminili d'Europa per prepararsi alla stagione a venire. Quest'anno è stata data particolare attenzione agli assistenti perché dovranno tenere conto delle variazioni sul fuorigioco introdotte nei regolamenti ufficiali.

In primavera, la IFAB (International Football Association Board, l'organo legislativo del calcio) ha approvato un chiarimento della Regola 11 (Fuorigioco, interpretazione del regolamento). La IFAB ha concordato che il testo in vigore non fosse sufficientemente preciso sulla dicitura "interferire con un avversario/trarre un vantaggio". Di conseguenza, gli assistenti europei sono stati istruiti a Nyon per familiarizzare con le nuove disposizioni.

Nel Regolamento del calcio 2013/14, la Regola 11 stabilisce che "Un calciatore in posizione di fuorigioco deve essere punito solo se, a giudizio dell’arbitro, nel momento in cui un suo compagno gioca il pallone o è da questo toccato, egli prende parte attiva al gioco:

- intervenendo nel gioco;
oppure
- influenzando un avversario;
oppure
- traendo vantaggio da tale posizione

Nel contesto della Regola 11 sul fuorigioco, d'ora in poi verranno applicate le seguenti definizioni (le variazioni sono indicate in grassetto):

• "influenzare un avversario” significa impedire ad un avversario di giocare o di poter giocare il pallone ostruendo chiaramente la visuale o confrontando l’avversario per il pallone

• "trarre vantaggio da tale posizione" significa giocare un pallone

I) che rimbalza o viene deviato a lui dal palo, dalla traversa o da un avversario, essendo stati in posizione di fuorigioco;
II) che rimbalza, viene deviato o arriva a lui dal salvataggio volontario di un avversario, essendo stati in una posizione di fuorigioco.

Inoltre, da questa stagione: "Se un giocatore in posizione di fuorigioco riceve la palla da un avversario che la gioca intenzionalmente (tranne nel caso di salvataggio intenzionale), non si considera che abbia tratto un vantaggio".

Il capodesignatore UEFA Pierluigi Collina è intervenuto a Nyon per assicurarsi che il corso si svolgesse in linea con le nuove disposizioni e ha spiegato gli emendamenti a UEFA.com.

"A marzo scorso, la IFAB ha cambiato le istruzioni e le linee guida sulla Regola 11 relative al significato di 'influenzare un avversario' e 'trarre un vantaggio trovandosi in posizione di fuorigioco'", ha dichiarato.

"Questo corso si è concentrato particolarmente sul fuorigioco perché è importante che gli assistenti si allineino alle nuove interpretazioni e al nuovo testo della Regola 11. Il fuorigioco è talmente importante che deve essere trattato con estrema attenzione".

"Gli aspetti più importanti da considerare, nel valutare se la posizione di un giocatore in fuorigioco influenzi con un avversario, sono chiaramente l'ostruzione della visuale di un avversario e il confronto con l'avversario per il pallone. Quindi, sono questi i due criteri da valutare per stabilire se un giocatore in posizione di fuorigioco sia punibile".

"Sul 'trarre un vantaggio trovandosi in fuorigioco', ora gli assistenti e gli arbitri devono considerare la natura della giocata del difensore, perché se il difensore compie una giocata intenzionale, e con l'eccezione di un 'salvataggio', trovarsi in fuorigioco e trarre un vantaggio non è più una violazione".

Come cambieranno queste variazioni il modo di pensare degli arbitri? "Sicuramente, ora è più importante valutare l'intenzione del giocatore - ha proseguito Collina -. L'arbitro e gli assistenti devono valutare molto attentamente se il giocatore abbia giocato la palla intenzionalmente o meno".

Poiché le regole sul fuorigioco diventano sempre più importanti anno dopo anno, la UEFA ha saggiamente deciso di dare maggior attenzione agli assistenti. "Prima di EURO 2012 abbiamo abbiamo cambiato completamente i metodi di lavoro, affidandoci a specialisti per istruire gli assistenti, e il risultato è stato molto positivo", ha spiegato Collina.

"EURO 2012 è stato un grande successo perché gli assistenti hanno preso decisioni azzeccate. Vogliamo continuare così. Abbiamo deciso di coinvolgere tre ex arbitri di altissimo livello per preparare gli assistenti arbitri UEFA, 46 dei quali hanno partecipato al corso".

"Inoltre stiamo implementando nuovi strumenti per dare un aiuto agli assistenti nella preparazione quotidiana. Lontano dai campi, per loro è molto difficile allenarsi sul fuorigioco, ma la UEFA ha messo a disposizione una nuova applicazione Web che consente loro di esercitarsi simulando i casi di fuorigioco che possono verificarsi in partita. Il feedback che stiamo ricevendo dagli assistenti è molto positivo".