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Conferenza UEFA-UE per stadi più sicuri

Giovedì a Vienna si è svolta la decima conferenza congiunta tra UEFA e Unione europea sulla sicurezza e sui servizi negli stadi.

Michael van Praag parla alla conferenza di Vienna
Michael van Praag parla alla conferenza di Vienna ©Sportsfile

Giovedì all'aeroporto di Vienna si è svolta la decima conferenza congiunta tra UEFA e Unione europea sulla sicurezza e sui servizi negli stadi.

I rappresentanti e i portavoce dei governi e delle forze di polizia di tutta Europa hanno partecipato al meeting annuale presso l'NH Hotel insieme ai funzionari di sicurezza UEFA, alle agenzie calcistiche nazionali, ai club che disputano la UEFA Champions League e la UEFA Europa League e ai Punti nazionali di informazione sul calcio (NFIP).

Uno dei principali obiettivi della conferenza era condividere prassi ottimali e linee guida per aumentare la sicurezza negli incontri di calcio europei.

Dopo un breve messaggio di benvenuto di Marc Timmer, direttore stadi e sicurezza della UEFA, i delegati hanno ascoltato gli interventi di William Gaillard, consigliere del presidente UEFA, e di Johanna Mikl-Leitner, ministro degli interni austriaco, sulle prospettive della UEFA e dell'Unione europea riguardanti la sicurezza negli stadi.

"Qui creiamo canali di comunicazione - ha dichiarato Gaillard a UEFA.com dopo l'evento, organizzato dalla UEFA e dal Gruppo di riflessione europeo degli esperti di sicurezzza nel calcio -. Tutte le persone dei club rappresentati in questa sede conoscono la ricetta per garantire la sicurezza negli eventi sportivi, che però non vale niente senza implementazione. La chiave è proprio l'implementazione", ha aggiunto Timmer.

Altro obiettivo della conferenza era ascoltare le opinioni dei principali portatori di interesse, come gli organi di rappresentanza dei tifosi e degli stadi, e agevolare i contatti tra i responsabili della sicurezza dei club, in modo da assisterli nello scambio di informazioni.

Nonostante i grandi progressi compiuti nella sicurezza negli stadi, Jo Vanhecke, vice presidente del Comitato di vigilanza del Consiglio d'Europa sulla violenza negli stadi, ha dichiarato che non c'è spazio per l'autocompiacimento: "Dobbiamo sensibilizzare sul problema. Spesso, le autorità prendono misure solo quando qualcosa va storto. Dobbiamo evitare che accadano episodi spiacevoli", ha dichiarato.

"Non bisogna essere compiacenti. Se non si hanno problemi di sicurezza per un anno o circa, non significa che non se ne avranno più. Occorre essere sempre vigili e all'erta, perché c'è in gioco la vita delle persone. I lavori in ambito di sicurezza non finiranno mai e dovremo occuparcene sempre".

Gaillard ha ribadito che la vigilanza è strettamente necessaria: "Bisogna sempre prepararsi all'impensabile". Tragicamente, la spinta verso una maggior attenzione alla sicurezza è stata data dalla tragedia dello stadio Heysel del 1985.

Per Vanhecke, è anche importante che gli spettatori si sentano a proprio e non come animali in gabbia, come è accaduto in passato: "Se allo stadio uno spettatore si sente accolto, sarà meno irritato e frustrato. L'ospitalità è una componente molto importante di questa strategia", ha aggiunto.

La seduta mattutina del meeting ha anche permesso ad altri portatori di interessi di comunicare il proprio punto di vista. Per esempio, Daniela Wurbs, coordinatore di Football Supporters Europe, ha parlato a nome dei tifosi.

Nel pomeriggio, i delegati sono stati divisi in piccoli gruppi per una serie di workshop in cui, dopo aver assistito ad alcuni video di situazioni critiche, dovevano trovare soluzioni ai vari problemi. I temi centrali sono stati il lancio di mortaretti, le proteste politiche, il razzismo, la violenza, i disordini e i tifosi senza biglietto. La composizione dei gruppi di discussione seguiva il sorteggio delle fasi a gironi di UEFA Champions League e UEFA Europa League.

Dopo i workshop, la conferenza si è conclusa con tre sessioni plenarie. Michael van Praag, membro del Comitato Esecutivo UEFA e presidente del Comitato competizioni per club UEFA, ha parlato del database multimediale intitolato Safety and Security Expert Tool 2.0, che permette di accedere facilmente a guide ed esempi attraverso video, documenti e immagini relative alla gestione della sicurezza nel calcio.

In chiusura, Jo Vanhecke ha proposto alcune osservazioni, mentre František Laurinec, membro del Comitato Esecutivo UEFA e presidente del Comitato stadi e sicurezza della UEFA, ha consegnato ai delegati un riepilogo da custodire come promemoria.

Marc Timmer ha concluso: "Una conferenza del genere è bella, ma non è importante in sé. Ciò che importa è quanto accade nella realtà". Mettere in pratica la sicurezza negli stadi non è solo una preoccupazione per i governi, i club e la UEFA, ma un elemento vitale per chiunque si interessi al calcio.