Relazione sullo Studio Infortuni Club UEFA Elite

La UEFA ha pubblicato la relazione sullo Studio sugli infortuni nei club elite 2012/13, un'utilissima fonte di informazioni che aiuta i club nel trattamento e nella prevenzione degli infortuni.

È disponibile il nuovo studio sugli infortuni
È disponibile il nuovo studio sugli infortuni ©AFP

La UEFA ha pubblicato la relazione sullo Studio sugli infortuni nei club elite per la stagione 2012/13. La relazione è un'utilissima fonte di informazioni sugli infortuni specifici nel calcio e offre dati essenziali per aiutare i club nella loro opera di trattamento e prevenzione.

Lo studio, inaugurato nel 2001 e coordinato dal professor Jan Ekstrand (vice presidente del Comitato medico UEFA), offre informazioni importanti a club, federazioni e alla comunità scientifica in generale. L'innovativo progetto di ricerca avviato dalla UEFA ha un obiettivo principale: cercare di ridurre la frequenza e la gravità dei traumi che si verificano in allenamento o in partita e che impediscono a un giocatore di parteciparvi pienamente. Di conseguenza, lo studio offre anche un contributo per aumentare la sicurezza e il benessere fisico dei calciatori.

La relazione 2012/13 contiene i risultati dell'intera stagione (da luglio 2012 a maggio 2013) e i dati di 22 squadre, molte delle quali partecipano regolarmente alla UEFA Champions League e hanno fornito dettagli completi.

Il rapporto si divide in nove sezioni, con dati su modelli generali di infortunio, infortuni in allenamento, infortuni in gara, infortuni gravi, disponibilità dei giocatori e assenze, infortuni muscolo-tendinei, infortuni alle articolazioni/legamenti e riacutizzazioni.

Ciascuna delle nove stazioni è suddivisa in quattro sottosezioni. I modelli di infortunio esaminano il numero di traumi nella stagione e la distribuzione per posizione, tipologia, meccanismo, usura/traumi, contatto/non contatto, gravità e tasso di riacutizzazioni. L'incidenza degli infortuni analizza il numero di trami in allenamento e in partita, consentendo di valutare il singolo tasso di infortuni.

Vengono quindi esaminate la frequenza e la gravità (in giorni di assenza) degli infortuni, mostrando le conseguenze per un giocatore e per la squadra. La sezione dedicata alle assenze elenca dati come il numero totale di giorni persi a causa di infortuni specifici e i giorni di assenza minimi, massimi e medi per infortunio.

La relazione 2012/13 confronta i rischi e i modelli di infortunio con gli anni precedenti e aggiunge dati preziosi al database UEFA, consentendo di monitorare e analizzare le tendenze dei rischi e dei modelli di infortunio in determinati periodi di tempo.

In 11 anni, lo studio sugli infortuni ha esaminato un'ampia gamma di tematiche, studiando il gioco su campi in sintetico rispetto ai campi in erba, i momenti della gara in cui possono verificarsi gli infortuni e se i rischi siano maggiori a un certo punto della stagione. Al sesto Simposio Medico UEFA svoltosi recentemente a Madrid, Ekstrand ha evidenziato i risultati dello studio, dimostrando che gli infortuni hanno avuto conseguenze significative sul successo delle squadre, condizionandole pesantemente con l'assenza di pedine fondamentali.

Uno dei vantaggi tangibili dello studio europeo è che i club hanno a disposizione dati comparativi con cui misurare le loro prestazioni in termini di assistenza medica.

"Quello che i club non hanno sono le informazioni su come agire confrontandosi con le squadre di altri paesi - ha commentato Ekstrand a UEFA.com -. Le nostre relazioni elencano le statistiche in aree specifiche, come gli infortuni muscolari, ai legamenti e così via, in modo che i club possano riscontrare i punti di forza e punti deboli e decidere in quali aree migliorare".

Lo studio UEFA sugli infortuni UEFA nei club elite è disponibile in inglese francese e tedesco

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