Il presidente UEFA incontra gli studenti a Oxford

Il presidente UEFA ha risposto alle domande degli studenti della Oxford University in occasione di un'importante serie di conferenze .

©David Fisher, Fisher Studios Ltd.

"Qual è il futuro della UEFA Champions League?", "Che cosa fa la UEFA contro la discriminazione?", "Quanto successo ha avuto la Nations League?", ma anche "Gli avvocati sono le persone giuste per tutelare la reputazione?".

Essendo il presidente UEFA, Aleksander Čeferin è abituato a rispondere alle domande dei media. Stavolta, però, le domande arrivavano dagli studenti della Oxford University, incontrati in occasione di un'importante serie di conferenze organzzata dalla Saïd Business School.

Il presidente UEFA ha partecipato alla conferenza "Rebuilding the Reputation of International Football" (Ricostruire la reputazione del calcio internazionale) e ha risposto alle domande dei presenti. A proposito dei primi giorni dopo la sua elezione a settembre 2016, ha commentato: "Ho iniziato dalle riforme della governance. Volevo stabilire limiti di durata dei mandati, che fanno bene a me e all'organizzazione".

Il presidente UEFA ha parlato con gli studenti dopo la conferenza
Il presidente UEFA ha parlato con gli studenti dopo la conferenza©David Fisher, Fisher Studios Ltd.

Dopo aver accennato alle priorità organizzative iniziali, Čeferin ha parlato dei progetti a lungo termine della UEFA. "Per noi il calcio femminile non è mai stato un costo, ma un investimento", ha commentato a proposito di una delle priorità dell'organo di governo del calcio europeo all'interno della strategia Together for the Future of Football. "Siamo vicini al pareggio, o forse ci siamo già arrivati".

Quindi, ha chiarito alcuni punti sul play finanziario ("È stato pensato principalmente per tagliare le perdite. Ora il calcio europeo è in attivo") e ha spiegato i motivi per cui i suoi studi da avvocato lo hanno aiutato nel suo ruolo. Čeferin ha anche dedicato tempo a parlare della discriminazione, descritta come "un problema grave", e ha proseguito spiegando il messaggio prioritario della UEFA.

"La parola chiave è Respect - ha commentato -. Significa lottare contro il razzismo, il sessismo e l'omofobia, ma anche rispettare l'avversario. È la parola che unisce tutto: lo sport è rispetto, rispetto per tutti".

Infine, il presidente ha parlato personalmente con gli studenti e ha risposto ad altre domande sul futuro del calcio europeo, riferendosi anche al debito della UEFA verso il calcio mondiale. "La UEFA governa 55 federazioni, ma le nostre competizioni sono globali. Il nostro programma UEFA ASSIST aiuta finanziariamente le altre confederazioni. Sappiamo che le nostre competizioni sono giocate anche da calciatori africani, asiatici e sudamericani. Il quadro della UEFA è sempre mondiale perché abbiamo a che fare con un prodotto globale".

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