Spiegazione delle decisioni del VAR

Dopo le partite di UEFA Champions League di questa settimana, la UEFA fornisce ulteriori informazioni ed elementi tenuti in considerazione dal VAR e dagli arbitri per prendere varie decisioni.

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Real Madrid CF – AFC Ajax
Pallone in campo/fuori - 62’

Dai video e dalle immagini da tutte le angolazioni analizzate attentamente dal VAR, non vi è la prova assoluta che la palla sia uscita completamente.

Anche l'assistente dell'arbitro, posizionato perfettamente, aveva confermato che il pallone non era uscito nella sua intierezza. Dunque non era necessaria una revisione a bordo campo. Di conseguenza, l'arbitro ha fatto bene a non intervenire e ad assegnare il gol.

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FC Porto – AS Roma
Calcio di rigore - 116’

Dopo aver controllato la linea del fuorigioco, confermando la posizione regolare dell'attaccante, il VAR ha domandato all'arbitro se avesse riscontrato il fallo commesso dal difendente dell'AS Roma.

L'arbitro ha confermato di non essersi accorto di alcuna trattenuta dal vivo e ha chiesto di preparare le immagini per una revisione a bordo campo (episodio grave non ravvisato). La revisione ha convinto l'arbitro ad assegnare un calcio di rigore per trattenuta. 

FC Porto – AS Roma
Nessun intervento del VAR - 121’

L’arbitro si trovava vicino all’azione e ha visto il potenziale episodio dal vivo, non ravvisando alcun fallo.

Tuttavia, l’arbitro ha deciso di ritardare la ripresa del gioco per dare più tempo al VAR di rivedere l’azione dalle varie angolazioni disponibili. È stato effettuato un controllo e le immagini sono state studiate attentamente, ma il VAR non ha rilevato prove evidenti.

Quindi, il VAR ha informato l’arbitro che dal controllo non sono stati rilevati errori chiari ed evidenti, e che dunque non vi erano i presupposti per un intervento del VAR e per una revisione a bordo campo.

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Paris Saint-Germain – Manchester United FC
Calcio di rigore - 90’

Dopo aver valutato le immagini dalle varie angolazioni, il VAR ha suggerito all'arbitro di rivedere a bordo campo l'episodio in area di rigore.  

Poiché il direttore di gara non si era accorto dell'episodio dal vivo (nel protocollo VAR si parla di "episodio grave non ravvisato"), è stata condotta una revisione a bordo campo.

Dopo la revisione, l'arbitro ha confermato che la traiettoria percorsa dal pallone non era breve né poteva essere inaspettata. Il braccio del difensore non era vicino al corpo e ne ha aumentato il volume, fermando la traiettoria del pallone verso la porta. Dunque, l'arbitro ha assegnato un calcio di rigore.

Tutte le decisioni sono state prese in conformità con il protocollo VAR.

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