Patrizia Panico: ‘Non ho scelto questo sport, il calcio ha scelto me’

In un'intervista prima della finale di UEFA Women's Champions League, Patrizia Panico racconta come ha iniziato a giocare a calcio e quali valori attribuisce al calcio come mezzo di crescita personale e sociale.

La stella italiana Patrizia Panico racconta come è nato il suo amore per il calcio, parlando anche del ruolo dei genitori e dei valori che lei associa a questo sport, come strumento di crescita personale e sociale.

In un'intervista video prima della finale di UEFA Women's Champions League, Patrizia Panico, attaccante italiana che milita nella Fiorentina, racconta come ha iniziato a giocare a calcio, cosa pensa dei genitori e dello sport, e quali valori attribuisce al calcio come mezzo di crescita personale e sociale.

Cosa ti ha attratto del calcio?

Patrizia Panico: 'La verità è che non penso di aver scelto questo sport. Prima di giocare a calcio nuotavo. Il mio obiettivo era quello di avere un'occasione con un club vicino a casa, con una squadra di calcio, quello era il mio sogno. Penso che sia stato il calcio a scegliere mee.'

Che valori attribuisci al calcio?

Patrizia Panico: 'Il calcio può insegnarti molto perché è uno sport di squadra. Ti fa condividere i bei momenti ma anche la responsabilità. Ovviamente è importante prenderlo sul serio, e che il gruppo si aiuti a vicenda. Penso che sia tra le cose più importanti del calcio e di tutti gli sport di squadra. Quando sei in difficoltà c'è sempre un compagno che può darti una mano e viceversa se è un tuo compagno ad avere problemi". 

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