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Tornei per favorire la crescita dei giovani

Mentre in Europa sono in pieno svolgimento i tornei giovanili di sviluppo, questo articolo tratto dalla pubblicazione ufficiale UEFA, UEFA.direct, ripercorre la storia delle competizioni giovanili internazionali negli ultimi 60 anni.

Un torneo UEFA in Slovacchia
Un torneo UEFA in Slovacchia ©SFZ

La UEFA non era stata ancora fondata che alcuni dirigenti illuminati avevano già compreso la necessità di collocare l'addestramento dei giovani calciatori al centro delle attività calcistiche.

Sessantacinque anni fa le squadre di otto federazioni nazionali (Austria, Belgio, Inghilterra, Italia, Olanda, Irlanda del Nord, Repubblica d'Irlanda e Galles) partecipavano al primo Torneo Giovanile svoltosi a Londra dal 15 al 17 aprile 1948. Il torneo lo vinse l'Inghilterra, ma dal punto di vista degli osservatori non era il risultato la cosa più importante: all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, la priorità era dare ai giovani calciatori l'occasione di vivere l'esperienza di un torneo internazionale all'insegna dell'amicizia.

“Il torneo fu pensato come occasione di incontro per giovani che praticano il calcio, come contributo all'amicizia, ed era in linea con l'idea di una generazione nuova che iniziava a ragionare in termini di distanze e dimensioni maggiori”, ha spiegato Karl Zimmermann, l'allora presidente della Commissione Giovanili UEFA, nel libro pubblicato nel 1973 dalla UEFA per festeggiare il 25esimo anniversario del torneo.

Nello stesso libro, l'allora presidente della UEFA, Gustav Wiederkehr, esprimeva il suo parere appassionato: “Il carattere amichevole delle partite deve servire a mettere in evidenza gli aspetti comuni a tutti gli europei, deve mitigare le contraddizioni e creare vincoli di amicizia oltre i confini nazionali”. In precedenza aveva rilevato come durante il periodo di 'apprendistato”, l'accento deve cadere sull'aspetto ludico. Intelligenza e immaginazione devono essere espresse liberamente […]. I nostri giovani calciatori devono potere misurare le proprie forze apertamente, affinché ciascuno possa essere maestro e allievo del proprio collega. Fin da un'età molto giovane, l'arte di giocare è caratterizzata da specificità nazionali e arricchita da diversità internazionali”.

Tuttavia, in breve tempo si fa largo uno spirito più competitivo nel torneo Under 18, che la FIFA chiede alla UEFA, fresca di fondazione, di organizzare a partire dal 1957. Nel corso degli anni, il torneo continua a crescere con regolarità fino a quando, visto l'elevato numero di partecipanti (oltre 30), si rende necessaria l'introduzione di una fase di qualificazione. Durante la riunione di Zurigo a marzo 1980, la Commissione Esecutiva UEFA avalla questi sviluppi rilanciando il torneo come Campionato Europeo Under 18 UEFA.

Parallelamente, su richiesta delle federazioni nazionali in occasione della conferenza dei presidenti e dei segretari generali a giugno 1979, la Commissione Esecutiva decide di avviare un torneo per Under 16.

Dalla loro introduzione, i due tornei giovanili hanno dato un contributo costante alla crescita di giovani calciatori nel nostro continente. Il Torneo Under 16, dopo essere diventato Torneo Europeo Under 16, acquisisce a sua volta lo status di Campionato Europeo nella stagione 1998/99. Le categorie di età passano quindi a Under 17 e Under 19 a partire dalla stagione 2001/02. Intanto, l'ascesa del calcio femminile sfocia nella creazione del Campionato Europeo Femminile Under 18 nel 1997/98 (Under 19 dal 2001/02). La serie completa di tornei giovanili UEFA è completata con il lancio del Campionato Europeo Femminile Under 17 nel 2007/08.

In tempi recenti, oltre al cambio di formula per alcune fasi finali, il panorama del calcio giovanile europeo è stato caratterizzato da due cambiamenti significativi. Il primo, non ancora attuato e la cui introduzione sarà provata per due stagioni, riguarda l'aspetto competitivo: la Lega Giovanile UEFA, una competizione per club riservata a squadre Under 19.

L'altra novità mira a un ritorno allo spirito originale del Torneo Giovanile Internazionale: il desiderio di dare ai giovani calciatori un'ulteriore esperienza che possa favorirne la crescita. A tal scopo, sono stati introdotti nel 2012 nuovi tornei giovanili di sviluppo come progetti pilota. Dopo avere ricevuto il sostegno dei presidenti e dei segretari generali delle federazioni affiliate all'UEFA nel corso della riunione strategica a Limassol a settembre 2011, l'idea è stata attuata sotto l'egida del programma HatTrick nella primavera del 2012.

Quest'anno, tutte le federazioni affiliate sono state invitate a partecipare ai tornei. La categoria prescelta sia per i ragazzi che per le ragazze è quella Under 16, considerata una tappa cruciale nella crescita dei giovani. In questi tornei, il risultato è secondario e scompare se paragonato alle possibilità di crescita dei calciatori, ma anche degli arbitri e degli osservatori arbitrali.
Il programma di questa stagione comprende 13 tornei di sviluppo, il primo dei quali a febbraio in Portogallo e l'ultimo a agosto in Polonia.

In linea di massima, ciascun torneo coinvolge le squadre Under 16 maschili e femminili di quattro federazioni nazionali. Ciascuna squadra è composta da 20 calciatori e sono consentite nove sostituzioni per partita. Un osservatore tecnico UEFA è presente a ogni torneo per parlare con gli allenatori nazionali giovanili su temi attinenti a questa particolare fascia d'età.

Questi tornei Under 16 hanno anche il vantaggio di preparare i giovani calciatori ai Campionati Europei Under 17. Vista la penuria di tornei amichevoli internazionali per squadre femminili in questa categoria, la UEFA organizza anche tornei di sviluppo: tra aprile e giugno di quest'anno, sono in programma sette tornei di sviluppo per ragazze Under 17.

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