Gravina alla guida della FIGC

Gabriele Gravina è stato eletto come nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e ha chiesto collaborazione, unità e dialogo per garantire un futuro roseo al calcio italiano.

©FIGC

Gabriele Gravina è il nuovo presidente della Federcalcio italiana (FIGC). La sua elezione pone fine al mandato di undici mesi del commissario straordinario Roberto Fabbricini, che aveva preso il posto di Carlo Tavecchio dopo le sue dimissioni del novembre 2017.

Unico candidato nell’assemblea elettiva di oggi, Gravina ha ricevuto il 97,20% dei voti (per essere eletto alla prima tornata elettorale serviva il 75% delle preferenze) e aveva recentemente lasciato il ruolo di presidente della Lega Pro per candidarsi alla presidenza della FIGC.

“Abbiamo bisogno di unità", ha detto Gravina. "Perché questo è ciò che la maglia azzurra, il mondo del calcio e l'Italia intera vuole da noi. Oggi ripartiamo con un nuovo senso di responsabilità. Mi piacerebbe un calcio sostenibile, inclusivo e collaborativo, un calcio per famiglie che sia finalmente giocato in impianti moderni".

“Voglio un calcio dei giovani, che non faccia differenze di genere, in grado di fare impresa, con certezza delle regole, risanato, che si giochi in impianti funzionali, attento alla tecnologia e al recupero della nostra nazionale. Dobbiamo fare squadra nel rispetto dei ruoli. Il calcio non si gioca da soli ma dobbiamo ascoltare tutti. Le uniche porte che faremo sbattere saranno quelle in faccia agli avventurieri e agli speculatori che vogliono prendere molto e non lasciare nulla al calcio".

Nato a Castellaneta, cittadina del sud Italia, l'avvocato 65enne è stato presidente della squadra di calcio del Castel di Sangro tra il 1984 e il 1996, quando il club di un paese con circa 5.000 abitanti ha guadagnato cinque promozioni in dieci anni raggiungendo la Serie B e una grande notorietà a livello nazionale.

Membro del Comitato UEFA Assistenza Tecnica e Sviluppo dal 1997 al 1999, Gravina è stato a capo della delegazione dell’Italia Under 21 per diversi anni, e ha guidato gli Azzurrini nelle fasi finali dei Campionati Europei UEFA del 2004, 2007 e 2009.

Nel 2008 ha iniziato la carriera accademica, e ha avuto una cattedra in Sport Management e Organizzazione di Eventi Sportivi presso l’Università di Teramo. Nel 2005 è stato eletto presidente della Lega Pro, ruolo che ha mantenuto fino all'inizio di ottobre.

 

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