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Il talento della settimana di UEFA.com: Amadou Diawara

Amadou Diawara è passato da una squadra parrocchiale di Conakry, in Guinea, alla Serie A nel giro di un paio di anni, ma questo potrebbe essere solo l'inizio della sfolgorante carriera del nuovo talento del Napoli.

Amadou Diawara è stato la rivelazione del Bologna nella scorsa stagione
Amadou Diawara è stato la rivelazione del Bologna nella scorsa stagione ©Getty Images

Appena due anni fa, Amadou Diawara giocava in Guinea in una squadra parrocchiale. Oggi è uno dei talenti più interessanti della Serie A e ha attirato le attenzioni di molti club europei di prima fascia. Dopo essersi messo in luce con la maglia del Bologna è stato acquistato dal Napoli.

Nome: Amadou Diawara
Squadra: Napoli
Esordio: 14 agosto 2015 contro il Pavia (Coppa Italia)
Ruolo: centrocampista
Nazionalità: guineana 
Data di nascita: 17/07/1997
Piede preferito: entrambi
Altezza: 183cm

Dicono di lui…
"È destinato a diventare un grande giocatore. Certo, è ancora molto giovane ma, quando sei così bravo, l'età non è importante. Gioca con entusiasmo. A volte gli può mancare l'esperienza, ma fa parte del gioco; anche quella arriverà con il tempo".
Roberto Donadoni, allenatore Bologna

"Ha 18 anni, ma quando lo vedi in campo sembra che giochi nel giardino di casa sua. Se continuerà a migliorare, diventerà un top player. Non sono sorpreso che molte grandi squadre lo stiano seguendo".
Lamberto Zauli, ex giocatore Bologna

Amadou Diawara in azione contro il Frosinone
Amadou Diawara in azione contro il Frosinone©Getty Images

Le origini... 
Diawara stava giocando con una squadra parrocchiale di Conakry quando, a 16 anni, il talent scout Roberto Visani lo nota e lo porta in Italia. Trascorre una settimana nell'Accademia diretta dall'attuale direttore sportivo del Bologna, Pantaleo Corvino. Diawara impressiona tutti e nel 2015 passa al San Marino in Lega Pro per giocare con continuità. Nel frattempo Corvino, passato al Bologna, decide di tenere fede alla sua promessa e lo porta con sé in Emilia-Romagna. Alla prima giornata Diawara fa il suo esordio a partita in corso, e da allora diviene titolare inamovibile nel centrocampo dei Felsinei.

Stile di gioco…
Forte sia in fase difensiva che nell'impostazione del gioco, Diawara gioca davanti alla difesa dimostrando una sicurezza e una tranquillità fuori dal comune per la sua età. Per quanto riguarda i passaggi è bravo sia nel corto che nel lungo, e sa dettare i tempi di gioco come pochi alla sua età. Potrebbe sicuramente migliorare sugli inserimenti e i tiri dalla distanza, ma il tempo in questo senso è dalla sua parte.

Amadou Diawara contro la Juventus
Amadou Diawara contro la Juventus©Getty Images

Sfumature di…

I paragoni sono tanti, ma in molti rivedono in lui un altro calciatore africano, Yaya Touré, per via della sua capacità di rubare palla e impostare subito l'azione. "È il mio idolo - racconta Diawara -. Spero di diventare un giorno come lui perché giochiamo in un ruolo simile e perché lo considero un giocatore straordinario".

Il momento magico... 
Il neo-promosso Bologna ha un inizio difficile in campionato, tanto che il 28 ottobre Delio Rossi viene esonerato dalla panchina dei Rossoblù dopo aver raccolto appena sei punti in dieci partite. Il Bologna comincia a volare sotto la guida del nuovo allenatore Roberto Donadoni e il 6 dicembre conquista una vittoria contro il lanciatissimo Napoli (3-2). Diawara disputa una partita straordinaria, confezionando anche l'assist per il gol di Mattia Destro.

La migliore delle ipotesi…

Le prestazioni di Diawara con il San Marino sono state notate da molti grandi club italiani, tanto che Corvino ha dovuto bruciare tutti sul tempo per aggiudicarsi il cartellino del giocatore e portarlo al Bologna. In pochi prevedevano che il ragazzo si sarebbe adattato così rapidamente alla Serie A, catturando l'attenzione di diversi club di prestigio. Alla fine è stato il Napoli ad assicurarselo...

Lui dice…

"Tutto mi sembra un sogno. È accaduto tutto molto in fretta. Ho solo 18 anni ma voglio migliorare. L'età non è un problema, perché penso che la qualità non abbia età. Non serve aspettare per sfruttare le qualità che si hanno".