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Il Werder ritrova il sorriso con Özil

Sconfitto in finale di Coppa UEFA, il club di Brema si consola battendo il Bayer Leverkusen grazie a un gol del centrocampista e si assicura la Coppa di Germania; successo del Duisburg nella finale femminile.

Il Werder ritrova il sorriso con Özil
Il Werder ritrova il sorriso con Özil ©Getty Images

Sconfitto in finale di Coppa UEFA, il Werder Bremen si consola battendo il Bayer 04 Leverkusen grazie a un gol di Mesut Özil e si assicura la Coppa di Germania; successo del FCR 2001 Duisburg nella finale femminile.

Deviazione fatale
Davanti ai 72.954 dell'Olympiastadion di Berlino, il Werder parte a testa bassa e costruisce numerose occasioni. Sebastian Prödl ci prova di testa, quindi, in successione tocca a Torsten Frings, dalla distanza, Diego e Naldo. Il Bayer replica con Patrick Helmes, che spreca l'unica chance del primo tempo per la sua squadra. Gli anseatici passano finalmente a condurre al 58', quando Özil, sfruttando un illuminante assist di Diego, batte René Adler complice una deviazione di Manuel Friedrich.

'Sotto pressione'
Il Bayer cerca di rientrare in partita, ma non riesce ad avere la meglio della retroguardia avversaria, consentendo a Diego, in partenza destinazione Juventus, e a Frank Baumann, giunto all'ultima gara della carriera, di chiudere nel migliore dei modi la loro esperienza nel Werder, che si aggiudica così la sua sesta Coppa di Germania. "Questa partita era molto importante per noi - ha dichiarato Frings a fine gara -. Eravamo sotto pressione dopo aver perso la finale di Coppa UEFA [2-1 contro l'FC Shakhtar Donetsk], ma abbiamo offerto una grande prestazione, meritando la vittoria. La qualificazione per la UEFA Europa League è un traguardo importante per noi".

Duisburg a gonfie vele
Nel pomeriggio il Duisburg, che la scorsa settimana aveva vinto la UEFA Women's Cup, si era aggiudicato anche la Coppa di Germania femminile schiantando l'1. FFC Turbine Potsdam con un perentorio 7-0 davanti a 20.000 spettatori. Dopo le reti di Fatmire Bajramaj e Annemieke Kiesel nel primo tempo, nella ripresa la squadra aveva dilagato con Kiesel (47'), Femke Maes (50'), Inka Grings (54' e 86) e Alexandra Popp (89').