Leadership femminile nel calcio

Il programma sulla leadership femminile nel calcio UEFA ha l'obiettivo di portare più donne possibili in posizioni di rilievo nel mondo del calcio. L'ultimo incontro si terrà a Nyon la prossima settimana.

Il programma UEFA 'Women in Football Leadership' è iniziato ad Aprile
Il programma UEFA 'Women in Football Leadership' è iniziato ad Aprile ©UEFA

Gli sforzi della UEFA per avvicinare più donne possibili a ruoli di prestigio nel calcio prendono forma questa settimana con l'ultimo degli incontri dell'organo di governo nell'ambito del 'Women in Football Leadership Programme' (WFLP).

La Casa del Calcio Europeo accoglie a Nyon i rappresentanti delle federazioni europee, gli ospiti illustri e i delegati della FIFA, nonché la confederazione continentale OFC (Oceania), e la CONCACAF (America del Nord, centrale e Caraibi). L'incontro, della durata di cinque giorni, è finalizzato a sviluppare ulteriormente il programma progettato per identificare le persone che hanno il potenziale per diventare leader, al fine di fornire loro le competenze necessarie per la gestione della leadership. Inoltre, alle donne già in posizioni di comando è stato offerto un ulteriore sostegno nel loro ruolo.

Tra le personalità di spicco ci sarà Viviane Reding, membro del Parlamento Europeo ed ex vice presidente della Commissione Europea, che terrà un discorso durante il seminario. Nel mese di aprile, il seminario inaugurale WFLP ha visto la partecipazione del Commissario Europeo responsabile per lo sport, Androulla Vassiliou, che ha dato pieno sostegno al programma e ha accolto con favore l'iniziativa della UEFA.

È indiscutibile che oggi molte più donne abbiano ruoli di comando nel gioco - per fare un esempio, Karen Espelund (Norvegia) oggi è membro a pieno titolo del Comitato Esecutivo UEFA in aggiunta alla sua posizione di presidente della Commissione Calcio Femminile UEFA. Tuttavia, i dati mostrano che ancora ben poche donne occupano posti di direzione nelle federazioni nazionali. L'obiettivo del WFLP è quello di accelerare il processo di sviluppo all'interno delle federazioni europee.

“La qualità del calcio femminile è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi dieci anni - e la UEFA ha fatto del proprio meglio per promuovere e sviluppare tutte le competizioni femminili", ha detto il presidente UEFA, Michel Platini. "Adesso dobbiamo fare di più per assicurare che le donne abbiano un posto in altre aree del calcio, come allenatori, arbitri o nella gestione. Questo è il motivo per cui abbiamo creato il programma 'Women’s Football'".

"Parità e integrazione sono essenziali per la crescita del numero dei collaboratori nel mondo del calcio - ha spiegato Karen Espelund -. Il calcio ha fatto molta strada negli ultimi anni, ma c'è ancora una evidente mancanza di donne in posizioni di rilievo. C'è ancora molto da fare per cambiare le prospettive e aumentare le opportunità. Il programma sulla leadership femminile ha adottato un approccio innovativo, individuando e sostenendo potenziali dirigenti femminili dalle 54 associazioni aderenti, aiutandole a salire la scala gerarchica".

Il programma del seminario si concentra su una varietà di argomenti rilevanti per le qualità individuali, fornendo gli strumenti di lavoro necessari per la leadership come: la consapevolezza di sé e la capacità di auto-analisi, capacità relazionali, lavoro di squadra e costruzione di un team, capacità di influenzare, tecniche di allenamento, e capacità di imporsi in un ruolo di responsabilità. Inoltre, uomini e donne già con ruoli di responsabilità, sia del mondo del calcio che non, partecipano al programma con un ruolo di mentore, dando consigli utili e raccontando le proprie esperienze ai partecipanti. La UEFA si avvale anche delle esperienze di condivisione maturate nei vari incontri, oltre che dei programmi di sviluppo personale per i membri delle federazioni.

“Ho notato che il calcio è diventato uno sport sempre più popolare tra le ragazze più giovani e tra le donne - ha detto la signora Vassiliou durante la sua visita alla UEFA di aprile -. Sono contenta che lo stereotipo che il calcio non è per le donne cominci a tramontare. I tempi sono davvero cambiati. C'è un grande bisogno di raggiungere una quota più equilibrata di donne in posizioni chiave, sia nel ruolo di allenatori che in ruoli di comando negli organi di governo dello sport. Le federazioni dovrebbero incoraggiare e facilitare questa tendenza. Oggi non ci può essere più alcuna scusa per escludere le donne".

"La UEFA, attraverso il nuovo programma sulla leadership femminile, vuole aumentare il numero di donne in posizioni dirigenziali di rilievo nel calcio - ha spiegato il direttore delle associazioni nazionali UEFA, Theodore Theodoridis -. Questo è un importante programma di sviluppo a lungo termine, e si avvarrà delle competenze femminili delle 54 federazioni affiliate alla UEFA per garantire che le capacità di comando siano riconosciute, aumentate e attuate in tutta la famiglia del calcio europeo".

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