Gruppi di studio calcio di base

La nuova Carta UEFA sul Calcio di Base è stata il principale tema di discussione al seminario organizzato dalla Federcalcio tedesca a Francoforte.

I partecipanti al seminario in Germania
I partecipanti al seminario in Germania ©DFB

Una delle principali missioni della UEFA è migliorare costantemente la qualità del calcio europeo, in particolare con i programmi di scambio fra le 54 federazioni affiliate. La trasmissione delle informazioni nel settore tecnico si concretizza con l'apprezzato Schema per Gruppi di Studio UEFA (SGS).

L'organo di governo del calcio europeo ha unito le forze con le federazioni per favorire uno scambio di informazioni, idee ed esempi di lavoro. Tutti i suggerimenti e i consigli vengono condivisi per favorire la crescita delle federazioni.

Lo Schema per Gruppi di Studio, iniziativa del presidente UEFA Michel Platini giunta alla settima edizione, intende agevolare un maggiore scambio di nozioni e competenze tecniche. Inoltre, cerca di innalzare gli standard europei, ad esempio con visite di specialisti federali sovvenzionate dalla UEFA, per raccogliere informazioni tecniche in altre federazioni, in particolare a livello di club.

Le federazioni più grandi offrono un aiuto importante condividendo le proprie competenze in quattro aree: formazione allenatori, settore giovanile, calcio femminile e calcio di base. L'ultima ad aver organizzato un evento nell'ambito del progetto è stata la Federcalcio tedesca, che ha tenuto un seminario a Francoforte.

In Germania si è svolto il terzo seminario sul calcio di base, al quale hanno partecipato le federazioni di Azerbaigian, Bulgaria, Islanda, Moldavia, Spagna e Turchia. La conferenza è stata condotta da Willi Hink, direttore del settore giovanile della DFB, mentre il team UEFA era composto da Per Ravn Omdal (Norvegia, ambasciatore calcio di base), dagli istruttoti tecnici Piet Hubers (Olanda) e Robin Russell (Inghilterra) e da Frank Ludolph, responsabile dei servizi di formazione calcistica.

Sono stati messi in risalto i nuovi sviluppi riguardanti lo UEFA Grassroots Charter, che incoraggia le federazioni a perfezionare il loro lavoro nell'ambito del calcio di base. Il trattato, introdotto nel 2004 e sottoscritto dalle 54 federazioni, è stato emendato con una serie di nuovi criteri. Le nuove linee guida riguardano la crescita, la fidealizzazione, la formazione degli allenatori e il fair play e invitano le federazioni a raccogliere dati accurati per capire meglio le loro esigenze nel calcio di base.

La Germania ha illustrato alcuni esempi di procedure specificamente collegate ai nuovi criteri, mentre le cinque federazioni in visita hanno presentato il loro lavoro in varie categorie. "Dopo otto anni di crescita, il nuovo UEFA Grassroots Charter evidenzia la crescita riscontrata nelle varie federazioni - ha commentato Hink -. Tuttavia, oltre a riguardare le prestazioni di giocatori e allenatori, nonché il coinvolgimento delle donne nel calcio, il nuovo trattato ambisce a un'ulteriore crescita negli ambiti del fair play e di altri valori fondamentali".

Il nuovo trattato è stato accolto favorevolmente dalle federazioni in visita. "Ci permetterà di avere allenatori qualificati nei nostri club", ha commentato Boris Stankov, direttore calcio di base della Federcalcio bulgara (BFU). "Ci ha fatto capire che dobbiamo curare tutti gli aspetti del calcio", ha aggiunto Gudlaugur Gunnarsson, responsabile calcio di base della Federcalcio islandese (KSÍ). "Il Charter permette alla federazione di sviluppare ancora più progetti sociali per mettere in risalto il fair play", ha aggiunto Óscar Callejo della scuola nazionale allenatori spagnola.

Il seminario è stato utile anche per ribadire l'importanza del calcio di base. La UEFA e le federazioni sanno che, senza solide fondamenta, il calcio non potrebbe prosperare ai più alti livelli. Per questo deve rimanere aperto a tutti, a prescindere dall'età, dal sesso, dalle capacità e da molti altri criteri.

"La conferenza in Germania ha dimostrato ancora una volta che il calcio di base costituisce le fondamenta di tutte le nostre attività. Cerchiamo di offrire questo sport a tutti e, allo stesso tempo, di coltivare giocatori di talento - ha dichiarato Omdal -. Ecco perché il calcio ha un ruolo sociale estremamente importante in tutti i paesi".

La DFB ha organizzato una visita a un club locale per illustrare procedure concrete e ha parlato di un progetto che unirà tutte le regioni del paese in una partnership nazionale. La federazione ha presentato l'ottimo lavoro svolto in Germania per aumentare il numero di tesserati e tesserate, ma anche per farli rimanere all'interno del calcio. Altri argomenti sono stati la formazione degli allenatori e dei volontari che operano nel calcio di base e le modalità di selezione, oltre alle attività della DFB in aree come il fair play e la promozione del calcio nelle scuole.

"Sette federazioni molto diverse per dimensioni, popolazione e attività nel calcio di base hanno parlato delle strategie e delle misure neccessarie per arrivare al prossimo livello - ha osservato Hink -. Il nuovo Grassroots Charter ha ispirato l'intero seminario: ora siamo pronti per tornare a casa e impegnarci ancor di più per promuovere il calcio di base".

In alto