Uno scambio vantaggioso per tutti

L'innovativo Schema per Gruppi di Studio UEFA continua a crescere con tre recenti iniziative in Spagna, Danimarca e Svezia.

I partecipanti al seminario dello Schema per Gruppi di Studio UEFA in Spagna
I partecipanti al seminario dello Schema per Gruppi di Studio UEFA in Spagna ©RFEF

L'innovativo Schema per Gruppi di Studio UEFA (SGS), che prevede lo scambio di conoscenze tecniche e informazioni tra le federazioni nazionali europee a beneficio del calcio continentale, continua a crescere. Tre recenti iniziative mostrano gli obiettivi del programma.

La Spagna ha ospitato un seminario sul calcio giovanile d'élite a cui hanno partecipato rappresentati provenienti da Austria, Germania e Serbia. Un seminario sul calcio femminile si è svolto in Danimarca, con la partecipazione di Danimarca, Andorra, Norvegia e Romania. Infine, il calcio femminile è stato protagonista anche in un appuntamento in Svezia, con la presenza di Austria, Germania e Bielorussia.

Lo Schema per Gruppi di Studio, iniziativa del presidente della UEFA Michel Platini, coinvolgime tutte le 54 federazioni UEFA e prevede visite reciproche tra federazioni per condividere conoscenze, esperienza e prassi ottimali in quattro aree: formazione allenatori, calcio giovanile, calcio femminile e calcio di base. L'obiettivo è favorire un maggiore scambio di conoscenze e competenze tecniche e di elevare gli standard in tutto il continente.

L'obiettivo di questa stagione è concentrarsi su temi specifici connessi a queste quattro aree calcistiche, anziché fornire informazioni generiche. Fondamentale è che vi sia una comunicazione attiva tra la federazione organizzatrice e quelle in visita sul tema specifico e il contenuto di ciascuna visita. Una comunicazione tempestiva fa sì che le delegazioni ospiti possano selezionare gli specialisti adeguati da inviare, i quali potranno diffondere le informazioni raccolte una volta rientrati a casa.

Al seminario in Spagna si sono svolte presentazioni e discussioni concernenti il settore giovanile, le squadre nazionali e le competizioni giovanili della federazione spagnola  (RFEF), oltre che il calcio giovanile in importanti club spagnoli: FC Barcelona, Real Madrid CF e Sevilla FC. I partecipanti hanno inoltre assistito a diverse sedute di allenamento di squadre giovanili.

“Dal mio punto di vista, l'iniziativa della UEFA di avere un programma di scambio che favorisca la condivisione di conoscenze ed esperienze tra federazioni nazionali su temi importanti quali la formazione degli allenatori, il calcio femminile, giovanile e di base, è degna di grande nota e assolve al meglio i compiti formativi della UEFA – ha dichiarato il direttore tecnico della RFEF, Ginés Meléndez Sotos -. Con l'obiettivo di trarre il massimo profitto da queste opportunità, la federazione spagnola invia i suoi migliori tecnici a partecipare ai seminari SGS UEFA all'estero”.

“Senza un progetto del genere, questo intenso scambio sul posto su vari temi non sarebbe fattibile – ha aggiunto il direttore sportivo della federazione austriaca (ÖFB), Willi Ruttensteiner -. Dunque, sono molto grato alla UEFA”.

I seminari sul calcio femminile in Danimarca e Svezia sono stati altrettanto proficui. Le federazioni organizzatrici hanno presentato le loro filosofie calcistiche sia a livello di nazionale che di club, mentre le federazioni ospiti hanno fatto altrettanto illustrando i loro programmi. Le federazioni hanno mostrato la volontà di sviluppare percorsi di sviluppo per gli atleti. Pertanto, si è discusso anche di formazione dei calciatori e sviluppo del talento, nonché di promozione del calcio femminile e di progetti per il futuro riguardanti un settore in rapida ascesa. 

Ancora una volta, ogni federazione ha accolto positivamente lo Schema per Gruppi di Studio UEFA e gli obiettivi del programma. “Siamo molto contenti di partecipare - ha commentato Peter Rudbæk, direttore tecnico della Federcalcio danese -. Negli anni, abbiamo utilizzato il programma SGS per portare gli allenatori e gli addetti ai lavori in altri paesi, dove hanno ricevuto suggerimenti utili nelle quattro aree del programma".

“Lo Schema per Gruppi di Studio UEFA è importante per la crescita del nostro calcio - ha commentato Per Widén, responsabile della divisione tecnica della Federcalcio svedese (SvFF) -. Ci permette di capire i progressi compiuti negli altri paesi”. Anatoli Novak, commissario tecnico dell'area di Brest del Ministero dello sport e del turismo bielorusso, è d'accordo. “Abbiamo osservato in prima persona le esperienze nel calcio femminile in Germania e in Svezia, ma abbiamo anche fatto domande e condiviso opinioni”.

Il programma offre benefici a federazioni di ogni portata. “Per una piccola nazione come la nostra, è fondamentale osservare 'in situ' le altre federazioni, per vedere come lavorano e quali aspetti possono interessarci”, spiega David Rodrigo Lo, direttore tecnico della Federcalcio di Andorra (FAF).

La Germania, nazione di grande successo nel calcio femminile, era rappresentata dal commissario tecnico Tina Theune. “Prima di tutto, vogliamo ringraziare la UEFA perché ci dà la possibilità di partecipare regolarmente a un'attività proficua come questa”, commenta.

“Avere quattro federazioni che scambiano idee ed esperienze è ancora più efficace di una conferenza su larga scala. Il fatto che i padroni di casa siano 'obbligati' a spiegare le loro strutture interne e i contenuti formativi fa sì che gli ospiti rispondano allo stesso modo, il che offre benefici a tutti”. Sapere è potere, e un maggiore scambio tecnico dà maggiori poteri alle federazioni e quindi al calcio europeo. 

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