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Successo per il programma UEFA CFM in Finlandia

La Finlandia ha completato il corso per il rilascio dei Certificati UEFA in Amministrazione del Calcio, prima edizione nazionale giunta al termine.

Successo per il programma UEFA CFM in Finlandia
Successo per il programma UEFA CFM in Finlandia ©Jaana Lindfors

L'impegno della UEFA per aiutare le federazioni a migliorare la gestione in ambito sportivo si espande in tutta Europa grazie ai Certificati UEFA in Amministrazione del Calcio (UEFA CFM).

La Finlandia ha completato il suo corso UEFA CFM, prima edizione a concludersi dopo la piena implementazione a livello nazionale. Al programma, che rappresentava le federazioni di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, oltre ad alcuni club e all'unione giocatori, hanno partecipato 31 persone.

Dopo il successo dei progetti pilota in Croazia e in Inghilterra, il programma prevede corsi specifici in diversi paesi, in collaborazione con le federazioni per coinvolgere un maggior numero di partecipanti. L'ultima edizione del programma UEFA CFM in Inghilterra si concluderà a breve, così come le prime edizioni in Germania e Georgia.

I corsi UEFA CFM sono collegati al programma Knowledge & Information Sharing Scenario (KISS) della UEFA e intendono aiutare le federazioni affiliate ad aumentare le conoscenze e migliorare l'amministrazione sportiva, in particolare nel calcio. Le edizioni nazionali sono un'evoluzione naturale dell'iniziale formato centralizzato (che si svolgeva totalmente in Svizzera) e consentono a più persone di aderire al progetto.

Tra gli argomenti affrontati vi sono l'organizzazione del calcio, la gestione strategica e dei risultati, la gestione operativa, il marketing e le sponsorizzazioni, la comunicazione, media e pubbliche relazioni e la gestione di eventi e volontari. Il certificato in amministrazione calcistica viene rilasciato dall'Istituto di Studi Superiori in Amministrazione Pubblica (IDHEAP) dell'Università di Losanna e vale 10 crediti 10 ECTS.

Thierry Favre, direttore sviluppo federazioni nazionali UEFA, ha dichiarato ai diplomati: “Oltre alle nuove conoscenze acquisite durante i vari moduli e seminari, i corsi UEFA CFM nazionali offrono un ulteriore beneficio: aver creato rapporti utili con la Federcalcio finlandese. Sono contento perché ho capito che il programma avrebbe contribuito molto a rafforzare i legami tra la federazione, i club e l'unione giocatori".

“Il fatto che i dipendenti delle federazioni del Nord abbiano partecipato al programma ha anche dimostrato l'ottima collaborazione tra le federazioni nazionali - ha aggiunto -. Un programma del genere può solo rafforzare tali legami".

“Ora fate parte della comunità UEFA CFM, che conta oltre 150 diplomati - ha proseguito Favre -. È comunità formata da persone che, come voi, non guardano solo al presente, ma anche al futuro".

“È una comunità che ha una certa responsabilità. Le nozioni che avete acquisito al corso UEFA CFM non servono a niente se non sono applicate bene. In qualità di nuovi ambasciatori, è vostro dovere riportarle nelle vostre organizzazioni".

“Voglio congratularmi con voi. Spero che abbiate imparato qualcosa da restituire alle federazioni, perché è proprio questo l'intento del programma - ha commentato Timo Huttunen, vicesegretario generale della Federcalcio finlandese e direttore del programma UEFA CFM nazionale -. Sono sicuro che la maggior parte di noi avrà un ruolo importante nel calcio europeo, magari oltre l'Europa. Vi auguro il meglio per il futuro", ha aggiunto Jean-Loup Chappelet, professore IDHEAP e decano del programma UEFA CFM.

Uno dei partecipanti al corso era Stig Inge Bjørnebye, che ha giocato nel Liverpool FC e ha collezionato 76 presenze nella nazionale norvegese. “Il programma mi ha insegnato molto sull'approccio olistico verso l'amministrazione del calcio - ha commentato Bjørnebye, attuale direttore sviluppo della Federcalcio norvegese (NFF) -. Ti fa capire meglio alcuni aspetti che non si conoscono molto da giocatore. Nel complesso è stata un'esperienza bellissima e mi aiuterà a far crescere ancora di più il calcio norvegese. Spero che il mio lavoro sia utile anche ad altri colleghi in federazione". 

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