Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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L'eredità della finale a Lisbona

La finale di UEFA Women's Champions League di maggio a Lisbona lascerà un'eredità importante al Portogallo, che prosegue nella sua opera di sviluppo del calcio femminile.

L'eredità della finale a Lisbona
L'eredità della finale a Lisbona ©UEFA.com

Dopo il triplice fischio, la finale di UEFA Women's Champions League di maggio a Lisbona lascerà un'eredità importante al Portogallo, che prosegue nella sua opera di sviluppo del calcio femminile.

La partita all'Estádio do Restelo è stata molto spettacolare, con ben sette gol tra VfL Wolfsburg e Tyresö FF, e chi ha avuto la fortuna di guardarla sarà stato certamente contagiato dalla febbre del calcio. Anche grazie alla sua ricca tradizione, la Federcalcio portoghese (FPF) è già all'opera per favorire un'ulteriore crescita di questo sport.

"Stiamo seguendo un percorso di crescita - commenta Monica Jorge, membro del consiglio direttivo -. Abbiamo appena concluso il primo piano strategico per lo sviluppo del calcio femminile. Siamo alle proposte conclusive e se tutto va bene inizieremo ad attuare il progetto dalla prossima stagione".

"Ci vorrà tempo, perché è impossibile avere miglioramenti nel giro di poco, quindi si parla sempre di crescita a lungo termine, ma credo che tutto inizi ad andare per il meglio, perché stiamo avendo buoni risultati specialmente con le nazionali giovanili".

"Ci siamo già qualificate per gli Europei Under 19 Under 17 fra due anni - aggiunge -. Se pensiamo che è la prima volta che abbiamo una squadra Under 17 e che si è subito qualificata per la fase finale di una competizione, è fantastico -. C'è un grande entusiasmo intorno al calcio femminile, specialmente fra le più giovani. Ora, i genitori accettano più volentieri la scelta delle loro figlie".

In Portogallo, una delle strategie di crescita del calcio femminile è la promozione di competizioni di quartiere per le più giovani. Mentre il Tyresö e il Wolfsburg si preparavano per la finale, le squadre Under 13 di Lisbona si sfidavano allo UEFA Champions Festival e sul campo regolamentare donato alla città di Lisbona dalla UEFA. Tutte queste attività sono state sovvenzionate dal programma della UEFA per lo sviluppo del calcio femminile (WFDP).

"Oltre che per dare la possibilità di ammirare le calciatrici più forti del mondo, organizziamo questi eventi per coinvolgere più ragazze - commenta Francisco Neto, Ct della nazionale portoghese femminile -. Per loro è un'esperienza totalmente diversa, perché giocano in un altro contesto rispetto a quello a cui sono abituate, e per noi è un grande vantaggio".

"Organizzare un evento di questo calibro in Portogallo ci ha fatto capire che la UEFA dà una grande importanza al calcio femminile - aggiunge -. Adesso sappiamo che per la UEFA è importante quanto il calcio maschile. Lo vediamo chiaramente, mentre le nostre ragazze hanno la possibilità di guardare dal vivo una partita di altissimo livello, con le giocatrici più forti del mondo. Tutto questo è molto importante per noi".

Il presidente federale Fernando Gomes è convinto che la presenza di grandi campionesse alla finale di UEFA Women's Champions League sia servita a incoraggiare le più giovani: "Dato che in campo c'erano grandi giocatrici, le più giovani saranno sicuramente state colpite da questa partita. Le ragazze che avevano voglia di giocare a calcio hanno avuto la possibilità di vedere un incontro spettacolare e di altissimo livello".

"È importante per la crescita del calcio femminile, non solo per avere grandi giocatrici, ma anche per aumentare il numero di partecipanti. La presenza di grandi campionesse ci permetterà di aumentare il bacino di utenza del nostro calcio, perché dobbiamo assolutamente aumentare il numero di ragazze che si divertono con questo sport".

"[La finale] rimarrà nella storia e nei ricordi di tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza - conclude -. È un evento che verrà ricordato per sempre e che motiverà le giovani a praticare questo sport. Speriamo tanto che il calcio femminile, nel medio/lungo termine, possa raggiungere traguardi più alti a livello competitivo".

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