Inaugurato campionato femminile irlandese

I fondi UEFA destinati al calcio femminile continuano a fare la differenza, come ha dimostrato giovedì il lancio del campionato nazionale femminile in repubblica d'Irlanda.

La coordinatrice UEFA del calcio femminile Emily Shaw, il direttore esecutivo della FAI John Delaney e l'ambasciatore UEFA per la WFDP Steffi Jones all'inaugurazione della lega femminile irlandese a Dublino.
La coordinatrice UEFA del calcio femminile Emily Shaw, il direttore esecutivo della FAI John Delaney e l'ambasciatore UEFA per la WFDP Steffi Jones all'inaugurazione della lega femminile irlandese a Dublino. ©Sportsfile

La Repubblica d'Irlanda è l'ultimo fra i paesi europei ad aver dato vita a un campionato nazionale femminile grazie al supporto finanziario della UEFA.

La Bus Éireann Women's National League partirà a novembre e avrà per protagoniste sei squadre: Peamount United, Castlebar Celtic FC, Cork Women's FC, Raheny United FC, Shamrock Rovers FC e Wexford Youths Women's AFC.

Steffi Jones, nuova ambasciatrice del programma di sviluppo UEFA per il calcio femminile (WFDP), ha dichiarato a Dublino: "La nascita di un campionato nazionale è un passo decisivo per il calcio femminile in Repubblica d'Irlanda. Le competizioni per club sono propedeutiche al fiorire delle nazionali e garantiscono un futuro roseo al calcio femminile, oltre ad incenivare le praticanti".

La vincitrice del campionato rappresenterà l'Irlanda nell'edizione 2012/13 della UEFA Women's Champions League, la cui finale si disputerà a Londra. In questa stagione, la finale si disputerà a Monaco il 17 maggio 2012, mentre gli ottavi di finale cominceranno il 2 novembre. Il Peamount ha ottenuto il miglior risultato per una squadra irlandese quest'anno, approdando ai sedicesimi di finale prima di venire eliminata dal Paris Saint-Germain FC.

Il Ct dell'Irlanda femminile Sue Ronan ha sottolineato l'importanza di un campionato nazionale per la crescita del movimento: "Il campionato nazionale andrà a colmare un vuoto importante e ora le nostre calciatrici potranno disputare un torneo ai massimi livellio nel loro paese, senza doversi necessariamente trasferire all'estero".

"Negli ultimi cinque anni è stato svolto un lavoro straordinario a livello di calcio di base e come risultato il numero di giocatrici registrate è salito da 10.500 a circa 22.000. Molte di queste ragazze disputeranno il campionato e avranno l'opportunità di misurarsi ai massimi livelli".

La FAI è stata una delle quattro federazioni nazionali affiliate alla UEFA a ricevere finanziamenti durante la fase pilota del WFDP nella stagione 2010/11, insieme a Italia, Portogallo e Slovacchia. Il direttore delle associazioni nazionali UEFA e vice segretario generale Theodore Theodoridis ha dichiarato in merito: "La UEFA è lieta di vedere che il calcio femminile continua a crescere. Il lancio del nuovo campionato in Repubblica d'Irlanda, in collaborazione con la FAI, rappresenta un altro esempio concreto di come i finanziamenti UEFA possano fare la differenza per il calcio femminile".

Lo scorso dicembre il Comitato esecutivo UEFA ha approvato lo stanziamento di fondi per il WFDP attraverso il programma di assistenza HatTrick, mentre la fase pilota nel 2010/11 ha visto assegnare a ciascuna delle quattro federazioni nazionali 50.000 euro. Da questo mese in avanti, la seconda fase pilota 2011/12 sarà operativa: con l'aumento del budget dedicato al WFDP, le federazioni finanziate passeranno da quattro a un numero illimitato, visto il grande interesse riscosso dall'iniziativa.

Inoltre, dal luglio 2012 al 2016, ogni federazione riceverà 100.000euro da utilizzare per lo sviluppo del calcio femminile attraverso il WFDP e sotto gli auspici del programma HatTrick III. L'investimento complessivo sarà di  22 milioni di euro, a dimostrazione del grande interesse della UEFA per questo settore del calcio.

La FAI ha anche beneficiato di un finanziamento UEFA destinato al calcio femminile di 316.000 euro nel 2008, grazie al programma HatTrick II. Grazie a questi fondi è nato il programma Soccer Sisters, che in 70 diverse sedi ha coinvolto oltre 1.500 ragazze fra i 7 e gli 11 anni.