UEFA EURO 2012, simbolo dei valori del calcio

UEFA EURO 2012 in Polonia e Ucraina è stato l'apice di un anno ricco di attività da parte della UEFA, si legge nella relazione del Presidente Michel Platini e del Comitato Esecutivo UEFA al XXVII Congresso Ordinario UEFA.

Cerimonia di apertura di UEFA EURO 2012
Cerimonia di apertura di UEFA EURO 2012 ©AFP/Getty Images

UEFA EURO 2012 in Polonia e Ucraina è stato l'apice di un anno ricco di attività da parte della UEFA, hanno commentato il Presidente UEFA Michel Platini e il Comitato Esecutivo UEFA con la loro relazione al XXVII Congresso Ordinario UEFA di venerdì a Londra (in inglese).

La relazione spiega che l'organo di governo del calcio europeo ha portato avanti la sua missione per dare solide basi al calcio del vecchio continente, lottando anche contro fenomeni negativi come il razzismo, le combine e la violenza negli stadi. “Il Comitato Esecutivo ha lavorato con uno spirito di continuità e unità, seguendo gli 11 valori chiave approvati al Congresso UEFA del 2009 a Copenhagen".

“Da solo, UEFA EURO 2012 simboleggia molti di questi valori - prosegue il rapporto -. In particolare, ci ha ricordato che il calcio è essenzialmente uno sport e che i tornei sono soprattutto celebrazioni. Ha inoltre dimostrato che, anche se i tifosi hanno interessi diversi, condividono la stessa passione e sono capaci di rispettarsi. A UEFA EURO 2012 si sono visti anche giocatori che, nonostante la voglia di vincere, hanno avuto un fair play esemplare e uno stile di gioco sempre offensivo, come indicato dagli allenatori".

“Il torneo in Polonia e Ucraina ha anche indicato in modo chiaro l'evoluzione del nostro continente. I nuovi paesi sono perfettamente in grado di organizzare eventi su larga scala. Vengono costruiti stadi in tutte le parti d'Europa, mentri altri sono in fase di rinnovo per offrire più sicurezza e confort agli spettatori. La trasformazione della Supercoppa UEFA in una competizione itinerante dal 2013 darà ad altre federazioni la possibilità di ospitare eventi UEFA importanti".

UEFA EURO 2012 ha dato un'ulteriore spinta al calcio per nazionali. "Gli sforzi della UEFA per rafforzare questo aspetto del calcio continuano - prosegue il rapporto - con l'introduzione delle 'settimane del calcio' per nazionali (con partite in programma dal giovedì al martedì) e la vendita centralizzata dei diritti televisivi per le gare di qualificazione delle squadre europee, a partire dalle qualificazioni per UEFA EURO 2016".

“Poiché gli standard di gioco sono molti alti e sono cresciuti in tutte le federazioni nazionali (…), non c'è motivo di temere un degrado della qualità dall'edizione del 2016 in Francia, quando EURO verrà allargato a 24 squadre. Al contrario, l'espansione aiuterà a consolidare e diffondere ulteriormente la reputazione della competizione di bandiera per nazionali europee”.

La relazione illustra che la stagione 2011/12 ha anche rinforzato il dialogo e i rapporti tra la UEFA e gli organi costituenti del calcio europeo. “Il Congresso ordinario di marzo 2012 a Istanbul, per esempio, ha dimostrato l'unità del calcio europeo, poiché tutti i portatori di interesse hanno firmato memorandum d'intesa”. Il dialogo, unito al sostegno essenziale della UEFA tramite il programma di assistenza HatTrick, è anche il punto focale dello stretto legame tra la UEFA e le federazioni. “Il meeting strategico di presidenti e segretari generali tenutosi a Cipro a settembre 2011 ha avuto una grande influenza sulle successive decisioni inerenti le competizioni UEFA".

Nell'ambito del programma HatTrick 2012-16, ogni federazione ha diritto a 3 milioni di euro per progetti d'investimento per il calcio di base o le attività sociali. Inoltre, ogni federazione ha a disposizione un contributo annuale di massimo € 1.625.000, composto da un assegno di solidarietà di €600.000 per contribuire ai costi di gestione generali e €1.025.000 di incentivi per partecipare alle competizioni UEFA giovanili, femminili e di futsal, migliorare l'amministrazione delle federazioni e applicare il sistema di licenze per club, oltre che i trattati e le convenzioni UEFA su calcio di base, formazione allenatori, formazione arbitri e organizzazione.

La UEFA si è anche impegnata per fornire solide basi al calcio europeo introducendo criteri di fair play finanziario per i club che intendono partecipare alla competizioni UEFA, ma anche lottando contro la corruzione, le combine, il razzismo e la discriminazione. “La corruzione legata alle combine rappresenta un vero pericolo per il calcio - si legge nella relazione -, ma l'organo di governo del calcio non può sconfiggere questa piaga senza l'aiuto delle autorità pubbliche. Anche la lotta contro la violenza richiede una stretta collaborazione con le autorità pubbliche".

Anche la promozione del calcio femminile ha dato i suoi frutti: almeno un membro del Comitato Esecutivo UEFA è donna, come stabilito dagli Statuti UEFA, mentre il Programma di sviluppo del calcio femminile offre alle federazioni circa 21,2 milioni di euro con in fondi HatTrick dal 2012 al 2016. Nel frattempo, il Comitato Esecutivo ha approvato una competizione giovanile Under 19 per due anni a titolo sperimantale e ha istituito un gruppo di lavoro per campionati e competizioni fra paesi confinanti. Pur enfatizzando il principio di nazionalità, il Comitato ha autorizzato un progetto pilota triennale per un campionato femminile tra squadre di Belgio e Olanda.

Per quanto riguarda le misure di fair play finanziario, introdotte per salvaguardare la stabilità del calcio europeo e ampiamente appoggiate da tutti i portatori di interesse e dalle autorità europee, si legge: "In un periodo tumultuoso dal punto di vista economico, il calcio continua a esaltare le folle e attirare investitori. Purtroppo, però, non significa che i conti siano sempre in ordine, sopratutto all'interno delle società. Nonostante gli introiti continuino ad aumentare, le spese sono aumentate ancor di più. Gli ingaggi e i trasferimenti abbattono le entrate, e nel peggiore dei casi le superano".

“Le misure di fair play finanziario verranno applicate pienamente dall'inizio della stagione 2014/15. La UEFA e il Presidente hanno espresso più volte l'intenzione di applicare tutte le misure disciplinari previste, rigorosamente e senza eccezioni, compresa l'esclusione dalle competizioni UEFA per club".

In alto