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Sostenibilità ambientale a UEFA EURO 2020

La UEFA si impegna affinché il Campionato Europeo della prossima estate sia il più ecologico di sempre, compensando le emissioni di CO2 dovute ai viaggi degli spettatori e affrontando altri problemi ambientali.

©UEFA.com

Organizzare un campionato europeo in 12 nazioni, con quattro fusi orari e lingue diverse, è una grossa sfida, soprattutto per quanto riguarda l'impatto ambientale.

Tuttavia, la UEFA si impegna per fare in modo che il torneo della prossima estate sia il più ecologico di sempre, compensando le emissioni di CO2 dovute ai viaggi degli spettatori e affrontando altri problemi nello stesso ambito.

Compensare le emissioni di CO2

L'organo di governo del calcio europeo, dunque, investirà in progetti di riduzione delle emissioni di CO2 con certificazione Gold Standard. Per questo collaborerà con South Pole, organizzazione che lavora affinché le aziende, i governi e le comunità trasformino l'impegno verso il clima nella nuova norma.

La UEFA cercherà anche di compensare le 405.000 tonnellate di CO2 prodotte dai suoi dipendenti e dai tifosi che vanno alle partite. Questa cifra verrà ricalcolata a inizio dicembre, quando si conoscerà la maggior parte delle squadre qualificate a UEFA EURO 2020.

"UEFA EURO 2020 è una festa del calcio che si svolgerà in tutto il continente. Per sua natura, il torneo avrà molti vantaggi rispetto un torneo tradizionale. Oltre ad avvicinare il calcio alle comunità d'Europa, non richiederà la costruzione di nuovi stadi o infrastrutture, che hanno un grande impatto ambientale perché implicano un massiccio utilizzo di materiali e altre risorse", ha dichiarato il presidente UEFA Aleksander Čeferin.

"Per contro, ci saranno maggiori spostamenti dei tifosi che andranno a seguire la loro squadra. In questo caso, la UEFA si assume le sue responsabilità ed è giusto che compensi le emissioni. Collaborando con South Pole, sosteniamo progetti di riduzione della CO2 che offrono vantaggi alle comunità locali e hanno benefici duraturi per il pianeta".

Come confermano gli scienziati di tutto il mondo, le attività dell'uomo sono la principale causa del riscaldamento globale, che colpisce milioni di persone e ogni anno causa perdite economiche per centinaia di miliardi di EURO. Se non si interviene per ridurre significativamente le emissioni dei gas serra, il cambiamento climatico continuerà a mettere a rischio le future generazioni.

Il riscaldamento globale tocca da vicino anche il calcio: il caldo estremo, la siccità e i violenti acquazzoni danneggiano i calciatori e gli spettatori sia a livello professionale che dilettantistico.

Progetti Gold standard

Per compensare le centinaia di migliaia di tonnellate di CO2 che verranno prodotte a UEFA EURO 2020, la UEFA e South Pole investiranno su vari progetti Gold Standard, tra cui uno che fornisce cucine efficienti ad alcuni villaggi del Ruanda.

Il progetto offre benefici all'ambiente riducendo significativamente i consumi di legno e carbone (le principali fonti di energia in Ruanda) e dunque le emissioni di metano e anidride carbonica, potenti gas serra.

L'atmosfera non ha confini: l'aumento dell'anidride carbonica è un problema internazionale che richiede una soluzione internazionale. Per ridurre le emissioni con la velocità e la portata necessarie, è fondamentale investire su soluzioni che abbiano effetti concreti e quantificabili, come i progetti certificati. La UEFA sostiene anche iniziative nei paesi con un'economia meno sviluppata, con un maggiore impatto non solo per la comunità locale ma anche per l'ambiente.

L'industria dello sport e le federazioni sportive devono combattere il cambiamento climatico con urgenza - ha commentato Natalia Gorina, direttore commerciale di South Pole -. Misurare le emissioni di gas serra, migliorare le operazioni, passare all'energia pulita e compensare le emissioni inevitabili sono passaggi che tutte le organizzazioni devono compiere per contrastare il cambiamento climatico".

"Siamo contenti che la UEFA si impegni a combattere il cambiamento climatico provando a compensare la CO2 che si produrrà a UEFA EURO 2020".

Dal 2008, la UEFA cerca di compensare le emissioni dovute alle trasferte di  dipendenti e funzionari. Per l'anno fiscale 2019/20, otterrà i cosiddetti "carbon credit" sostenendo le wind farm Prony e Kafeate, che hanno portano energia rinnovabile nei remoti villaggi della Nuova Caledonia.

La UEFA partecipa anche all'iniziativa Sports for Climate Action Framework. L'obiettivo è riunire organizzazioni sportive, squadre, atleti e tifosi per per informarli sulla necessità di raggiungere gli obiettivi climatici definiti dall'Accordo di Parigi.

Oltre a compensare le emissioni di anidride carbonica, UEFA EURO 2020 prevede diverse iniziative per lottare contro il cambiamento climatico, ad esempio collaborando con le città che ospiteranno il torneo per offrire biglietti per i mezzi pubblici. Per festeggiare i 60 anni del Campionato Europeo, la UEFA pianterà 600.000 alberi in 12 città. Le Foreste di UEFA EURO 2020 non saranno solo un'eredità del torneo a livello locale, ma assorbiranno circa 280.000 tonnellate di CO2 nel corso della loro vita.

Anche se UEFA EURO 2020 sarà un evento complesso dal punto di vista organizzativo, si preannuncia come il torneo più ecologico mai organizzato dalla UEFA, cercando di compensare le emissioni di CO2 e di dare un contributo alla lotta contro il cambiamento climatico.

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