Promuovere i valori positivi europei – Aleksander Čeferin

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin è intervenuto al Consiglio d'Europa di Strasburgo per ribadire l'impegno alla collaboraione e al dialogo con le istituzioni europpe e le autorità pubbliche nel miglior interesse del calcio e dello sport in generale.

©CoE

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha ribadito l'impegno della UEFA a fare squadra con il Consiglio d'Europa (CoE) per lavorare nel migliore interesse del calcio e di altri sport.

Čeferin si è recato a Strasburgo per firmare un memorandum d'intesa con il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjørn Jagland, con lo scopo di sviluppare i rapporti reciproci e lanciare nuove iniziative.

L'accordo rafforza la collaborazione e il dialogo tra la UEFA e le autorità pubbliche europeeampliando la sua rete di collaborazioni e rapporti fruttuosi.

La UEFA è la prima organizzazione sportiva a siglare una partnership formale con il Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale di 47 stati membri che ha l'obiettivo di tutelare i diritti umani, la democrazia e la legalità in Europa.

La UEFA e il CoE hanno la stessa posizione in vari ambiti. In particolare, sono in totale accordo sul ruolo sociale dello sport, che deve essere accessibile alle persone di qualunque genere, etnia, età, abilità, religione, nazionalità, orientamento sessuale e provenienza sociale.

Prima di firmare il memorandum, il presidente UEFA è intervenuto durante il meeting del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa. "La UEFA e il Consiglio d'Europa hanno sempre avuto un ottimo rapporto di lavoro", ha osservato.

"Facciamo squadra, perché abbiamo molto in comune".

"Il desiderio di esaltare i valori europei positivi; l'approccio consapevole al ruolo dello sport nella vita di nazioni e cittadini; il dovere di preservare il calcio per tutti, a prescindere da religione, colore della pelle o opinione politica; l'impegno sincero verso la good governance; l'obbligo di salvaguardare i principi di equità, unità e solidarietà; il massimo impegno a preservare il modello sportivo europeo".

"Questo accordo ci permetterà di lavorare insieme e fare squadra", ha aggiunto.

Il signor Čeferin ha osservato che quasi tutte le 55 federazioni affiliate alla UEFA appartengono ai territori del Consiglio d'Europa. "L'Accordo Parziale allargato sullo sport (EPAS) è alla base della nostra collaborazione da 10 anni e ci ha permesso di condividere conoscenze, promuovere valori positivi e affrontare varie criticità".

Il presidente UEFA ha ribadito il grande impegno delle due organizzazioni a difendere il modello sportivo europeo. "Questo modello è fatto di apertura, uguaglianza e solidarietà e garantisce che i nostri sport rimangano accessibili al maggior numero possibile di persone", ha dichiarato.

"Promuove l'educazione e l'esercizio dei nostri giovani… Fa in modo che lo sport continui a prosperare in tutta Europa… Lega lo sport dilettantistico e di base a quello professionistico".

"Immaginate per un attimo - ha proseguito Čeferin -, che le competizioni calcistiche siano vendute a chi offre di più, badando poco alla trasparenza, all'equilibrio competitivo o alle strutture esistenti. Che cosa accadrebbe?".

"Come ho detto, il calcio non è in vendita. Non dobbiamo accettare che nuovi progetti sgretolino le fondamenta del modello sportivo europeo, con qualsiasi pretesto".

Il signor Čeferin è soddisfatto che a gennaio l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa abbia approvato le riforme di good governance, pensate per dare più campo d'azione alla UEFA e aumentare la trasparenza.

"[L'approvazione] conferma che le nostre iniziative tutelano e rafforzano i valori positivi del calcio - ha commentato -. Riconosce i nostri sforzi per una maggiore trasparenza, inclusività, democrazia, integrità, partecipazione e responsabilità nel calcio europeo".

Il presidente UEFA si è appellato al lavoro di squadra con il Consiglio d'Europa per tutelare l'integrità dello sport. "Posso dirvi senza la minima esitazione che non mi risparmierò per eliminare la piaghe delle combine, della violenza negli stadi, della discriminazione e degli abusi sessuali nello sport".

"La UEFA ha intensificato le attività e le iniziative per combattere questi mali. La nostra efficacia dipende da tutti noi, che dobbiamo formare un fronte unito e risoluto". 

Il signor Čeferin ha poi chiamato gli stati membri del Consiglio d'Europa a ratificare e adottare la Convenzione di Macolin del 2014 sulle combine, redatta con il contributo della UEFA.

Il presidente UEFA ha concluso invitando gli stati del Consiglio d'Europa a "celebrare l'Europa insieme" durante UEFA EURO 2020, che si svolgerà in 12 città di tutto il continente e "permetterà a più tifosi di nazionalità diverse di condividere le emozioni dell'evento".

"Anche i vostri paesi trarranno grandi benefici dal torneo: molti si sentiranno ancora più spinti a promuovere i valori positivi dello sport [e] a testimoniare che il calcio è un ponte tra le nazioni come non è mai stato prima".

"A livello operativo, l'organizzazione del torneo porrà diverse sfide importanti sulla non discriminazione, i diritti del lavoro, i visti, la sicurezza e così via".

"Quindi, facciamo squadra - ha concluso Čeferin -. Dopo tutto, è il momento giusto". 

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