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Secondo mandato in FIGC per Gravina

Gabriele Gravina è stato rieletto presidente della FIGC e ha invocato la necessità di un calcio "più sostenibile".

Gabriele Gravina all'assemblea della FIGC a Roma
Gabriele Gravina all'assemblea della FIGC a Roma Marco Rosi/Getty Images

Gravina inizia il suo secondo mandato alla guida della FIGC dopo la prima elezione nel 2018. "Siamo pronti per il secondo tempo della partita", ha dichiarato dopo la riconferma.

L'avvocato, 67 anni, ha ribadito la sua determinazione a guidare il calcio italiano in questi tempi difficili dovuti alla pandemia di Covid. “Avviamo subito gli effetti della pandemia a livello sociale e finanziario - ha commentato -. Ma non potevamo fermarci e non ci fermeremo".

“La nostra comunità è sempre stata una squadra, in cui ognuno deve fare il suo lavoro per il bene di tutti. Ho proposto una strategia e sono sicuro che può portarci alla vittoria. Dobbiamo dare agli italiani un calcio più bello e sostenibile. Credo che sia ora di allacciare gli scarpini e iniziare a giocare il secondo tempo della partita”.

Aspettative a EURO

Con Gravina presidente, la nazionale azzurra (che non si era qualificata per la Coppa del Mondo FIFA 2018) si è messa alle spalle ogni delusione, disputando un'ottima campagna qualificazione e raggiungendo in scioltezza UEFA EURO 2020. La squadra allenata da Roberto Mancini giocherà la gara inaugurale del torneo l'11 giugno a Roma contro la Turchia.

Nato a Castellaneta (TA), Gravina è stato presidente del Castel di Sangro dal 1984 al 1996, portando la squadra di un paese di circa 5000 abitanti fino alla serie Serie B.

Docente di amministrazione sportiva e organizzazione di eventi sportivi all'Università di Teramo, Gravina è anche stato a capo della delegazione dell'Italia Under 21 per diversi anni. Nel 2015 è stato eletto presidente della Lega Pro, carica che ha mantenuto fino a quando è diventato presidente della FIGC.