Il presidente Čeferin: "Massimo sostegno della UEFA per la ripresa del calcio femminile"

Terminata la Women's Champions League 2019/20 in Spagna, la UEFA è ancora più determinata a seguire la sua strategia di sviluppo del calcio femminile.

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha ribadito il suo sostegno al calcio femminile
Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha ribadito il suo sostegno al calcio femminile AFP via Getty Images

A proposito della vittoria dell'Olympique Lyonnais in finale di UEFA Women's Champions League 2019/20, il presidente Aleksander Čeferin ha ribadito che l'organo di governo del calcio europeo è ancora più determinato a ridare impeto al calcio femminile.

Nonostante i grandi passi compiuti dal calcio femminile nelle ultime stagioni, la pandemia COVID-19 ha rivelato la fragilità di uno sport che stava ancora iniziando a costruirsi un futuro sostenibile a livello di base ed elite.

"Nel calcio, le conseguenze dell'emergenza COVID-19 si faranno sentire ancora per qualche tempo, ma è in momenti come questi che il sostegno della UEFA è più importante che mai, per salvaguardare il futuro a lungo termine del calcio femminile in Europa", ha commentato Čeferin.

"Garantiamo il massimo impegno per portare a termine il progetto definito da Time for Action", ha aggiunto Čeferin a proposito della strategia quinquennale per il calcio femminile, presentata dalla UEFA l'anno scorso in occasione della finale di Women's Champions League a Budapest.

"Abbiamo già accantonato i fondi necessari per implementare la strategia nei prossimi quattro anni. Questo significa che investiremo sul calcio femminile ancora più di prima", ha osservato Čeferin, sottolineando che il calcio femminile è un pilastro fondamentale della strategia globale della UEFA "Together for the Future of Football".

Fase finale di UEFA Women's Champions League

Il Lione festeggia la vittoria della UEFA Women's Champions League 2020
Il Lione festeggia la vittoria della UEFA Women's Champions League 2020 Clive Brunskill/Getty Images

Per il presidente Čeferin, il successo della fase finale di Women's Champions League testimonia la forza latente del calcio femminile in Europa.

"La UEFA Women's Champions League è una delle prime competizioni sportive femminili che sono ricominciate - ha commentato Čeferin -. Sono sicuro che trainerà la ripresa della maggior parte delle competizioni nazionali in tutto il continente".

Prima della fase finale di Women's Champions League in Spagna, solo le squadre tedesche erano tornate all'attività professionistica. Attualmente, invece, sono ricominciate più di 20 competizioni nazionali europee, mentre altre 26 sono in procinto di riprendere per la stagione 2020/21.

Strategia fondamentale per la ripresa

Nel lungo periodo, però, la UEFA ritiene che la sua strategia globale sarà più importante di ogni singolo torneo, affinché il calcio femminile si riprenda dalle sfide affrontate quest'anno.

La finale di domenica tra Lione e Wolfsburg è stata la prima dall'inaugurazione di Time for Action. Nonostante la temporanea interruzione del calcio, la UEFA è sulla strada giusta per raggiungere i traguardi e gli indicatori di valutazione dei progressi rispetto agli obiettivi della strategia.

Come evidenziato dal report per il primo anno, il numero di donne che giocano a calcio è sempre maggiore a tutti i livelli, la percezione positiva del calcio femminile continua ad aumentare e il valore economico delle competizioni femminili elite è più alto che mai.

"Insieme ai nostri partner e portatori di interesse, possiamo essere orgogliosi dei progressi compiuti nel primo anno della strategia", ha commentato Nadine Kessler, direttrice calcio femminile UEFA.

"Il calcio femminile ha già raggiunto una posizione di forza ed è sempre stato resiliente. Anche se gli ostacoli sono tanti, non sono insormontabili. Ci sono molte altre mete da raggiungere".

"I risultati sono straordinari, ma inizieremo a lavorare ancora di più per consolidare la crescita del primo anno e superare ogni difficoltà creata dalle attuali circostanze", ha concluso Čeferin.