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Il calcio italiano piange Luigi Simoni

Luigi Simoni, che ha guidato l'Inter al trionfo in Coppa UEFA nel 1998, si è spento all'età di 81 anni.

Il calcio italiano piange Luigi Simoni
Il calcio italiano piange Luigi Simoni ©Getty Images

L'ex allenatore dell'Inter Luigi Simoni, che ha guidato i nerazzurri al trionfo della Coppa UEFA nel 1998, è scomparso oggi all'età di 81 anni.

L'ex centrocampista, che ha vinto la Coppa Italia con il Napoli nel 1962 e ha vestito anche le maglie di Torino e Juventus tra le varie, era stato ricoverato in ospedale per un ictus nel giugno 2019. Ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 1974/75 con il Genoa, club in cui aveva trascorso le sue ultime tre stagioni da giocatore.

Conosciuto in Italia come 'L'allenatore gentiluomo', una volta ha dichiarato: "Non puoi sempre essere un gentiluomo nella vita, altrimenti non raggiungerai mai i tuoi obiettivi. Probabilmente nella mia carriera ero troppo un gentiluomo. Ma sono molto orgoglioso di aver fatto quello che ho fatto, rispettando sempre le regole, senza mai cercare scorciatoie".

Nel suo CV di allenatore, Simoni vanta non meno di sette promozioni dalla Serie B alla Serie A - due con il Genoa, due con il Pisa e una con Brescia, Cremonese e Ancona. Il clou, tuttavia, è rappresentato senza dubbio dalla stagione 1997/98 quando ha guidato l'Inter al secondo posto in Serie A e al successo in Coppa UEFA, il primo trofeo europeo dell'era presidenziale di Massimo Moratti. "Era un vero gentiluomo", ha detto Moratti. "Potevo solo avere grande stima e affetto per lui. La telefonata di sua moglie che mi ha avvisato della sua morte è stata molto dolorosa".

Ispirati dalla classe di Ronaldo, i nerazzurri di Simoni hanno battuto la Lazio per 3-0 nella finale di Parigi. "Non avrei mai pensato che tutti i giocatori dovessero essere gestiti allo stesso modo, specialmente se qualcuno era speciale - e Ronaldo era eccezionale", ha detto Simoni l'anno scorso. "Non gli ho mai chiesto di correre, aveva solo bisogno di allenarsi e giocare con la palla. Qualcun altro avrebbe dovuto correre per lui, e i suoi compagni di squadra erano contenti di farlo, perché sapevano di fare parte di una squadra forte con un genio in attacco".

Dopo avere lasciato l'Inter la stagione successiva, Simoni ha proseguito la sua carriera da allenatore, incluso un breve periodo in Bulgaria con il CSKA Sofia. E' stato presidente della Cremonese - club che aveva riportato in Serie A come allenatore nel 1993 e che lo aveva votato come allenatore del secolo - fino al 2015.

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