Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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EURO for Europe, un'opportunità per tutti

"Dare a molte città e paesi l'opportunità di ospitare una parte di EURO è qualcosa di straordinario", ha spiegato il Segretario Generale UEFA Gianni Infantino in merito alla decisione per il torneo del 2020.

Il Segretario Generale UEFA Gianni Infantino in conferenza stampa al termine della riunione del Comitato Esecutivo
Il Segretario Generale UEFA Gianni Infantino in conferenza stampa al termine della riunione del Comitato Esecutivo ©UEFA.com

L'organizzazione di UEFA EURO 2020 in tutto il continente sarà l'occasione per vivere una grande festa del calcio in tutta Europa e darà a numerose città e paesi l'opportunità di essere parte di un torneo che altrimenti non sarebbero forse stati in grado di ospitare.

Il Comitato Esecutivo UEFA, riunitosì giovedì a Losanna, Svizzera, ha deciso di organizzare "EURO for Europe" tra otto anni, invece di un torneo da disputarsi in due soli paesi. L'iniziativa fa seguito a un'idea originariamente espressa dal Presidente UEFA Michel Platini in estate, al termine di UEFA EURO 2012. Il Comitato Esecutivo ha deciso in tal senso dopo aver ottenuto i pareri positivi delle varie federazioni nazionali, consultate in merito negli scorsi mesi.

"Per quanto riguarda le modalità di candidatura, saranno stabilite nei prossimi due mesi dalla Commissione UEFA Competizioni per Nazionali e successivamente ratificate dal Comitato Esecutivo, probabilmente nel marzo 2012 - ha spiegato il Segretario Generale UEFA Gianni Infantino -. Parlare di ulteriori dettagli è prematuro, ma il torneo non si disputerà solo in un paese o due, bensì in diverse città europee. Il numero preciso non è ancora stato stabilito".

Una volta rese note le modalità di candidatura, la decisione in merito alle città ospitanti verrà presa con tutta probabilità nella primavera 2014.

Il Signor Infantino ha dichiarato che la decisione del Comitato Esecutivo è stata preceduta da accurate riflessioni: "Il torneo del 2020 sarà un caso unico, pensato in occasione del 60esimo anniversario dei Campionati Europei. Il fatto che le fasi finali avranno per protagoniste 24 squadre e non più 16 significa che aumenterà anche il numero di paesi interessati ad ospitare l'evento. Per molti la sfida si farà più ardua, perché i requisiti saranno sempre maggiori".

"Quest'estate abbiamo assistito a una magnifica edizione di EURO in Polonia e Ucraina, ma i governi dei due paesi hanno dovuto investire somme ingenti in infrastrutture, stadi e aeroporti. Dare a molte città e molti paesi l'opportunità di ospitare un frammento di EURO è qualcosa di straodrinario, specialmente in questo periodo in cui la situazione economica è difficile e non permetterebbe a molti paesi di investire le risorse necessarie per organizzare da soli un evento del genere".

"Naturalmente, uno degli scopi di questa decisione è dare un aiuto a molti paesi europei, che in questo periodo non sono sicuri di voler costruire uno stadio dedicato alle proprie nazionali. In questo modo intendiamo invitarli a darsi da fare. Invece di avere una grande festa in un solo paese, nell'estate del 2020 la festa coinvolgerà l'Europa intera".

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