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Una "pietra miliare" per il calcio europeo

La UEFA ha accolto di buon grado la conferma da parte della Commissione europea che esiste coerenza tra gli obiettivi del fair play finanziario della UEFA e le politiche di aiuti di stato dell'Unione europea.

Il segretatio generale UEFA Gianni Infantino in conferenza stampa
Il segretatio generale UEFA Gianni Infantino in conferenza stampa ©UEFA.com

La UEFA ha accolto di buon grado la conferma da parte della Commissione europea che esiste coerenza tra gli obiettivi del fair play finanziario della UEFA e le politiche di aiuti di stato dell'Unione europea (UE). La conferma è stata descritta come una "pietra miliare" per il calcio europeo nell'ottica di una stabilità finanziaria duratura.

Mercoledì, il presidente UEFA Michel Platini e il vice presidente della Commissione europea e commissario per la concorrenza Joaquín Almunia hanno pubblicato un comunicato congiunto in materia. Platini ha ringraziato Almunia e la Commissione europea per "l'impegno, lo spirito costruttivo e la cooperazione in questo processo congiunto".

La UEFA è fermamente convinta che le regole sul fair play finanziario salvaguarderanno il futuro benessere dei club calcistici. Il continuo sostegno della Commissione europea – e quello degli altri principali portatori di interesse – è un'ulteriore prova di validità delle misure di fair play finanziario in corso di implementazione.

Gli obiettivi del fair play finanziario sono pubblicati sui Regolamenti sulle licenze per club e sul fair play finanziario della UEFA. Il loro scopo consiste nel disciplinare le finanze dei club e tagliare gli eccessi che hanno portato vari club ad avere difficoltà finanziarie. Ai sensi di queste misure, i club sono obbligati a chiudere i bilanci almeno in parità – ovvero a non spendere più di quanto guadagnino – e ad agire responsabilmente per tutelare la fattibilità a lungo termine nel calcio europeo.

Il Panel di controllo finanziario dei club è stato istituito per vigilare e garantire che le società aderiscano alle regole di fair play finanziario. Queste misure verranno implementate in un ciclo triennale: nel 2013/14, la valutazione di parità dei bilanci riguarderà gli anni finanziari 2012 e 2013, a partire dalla valutazione di tutti i trasferimenti e gli stipendi del personale dei club dell'estate 2011.

"È un comunicato congiunto molto importante - ha commentato il segretario generale UEFA Gianni Infantino mercoledì dopo il meeting del Comitato Esecutivo UEFA a Istanbul -. Sono stati compiuti sforzi enormi e abbiamo lavorato insieme ai servizi del commissario [Joaquín Almunia].

"L'importanza di questo comunicato è enorme. Per noi si tratta di un grande passo in avanti, una pietra miliare nell'applicazione delle regole di fair play finanziario, che hanno il sostegno di club, leghe e associazioni calciatori. Si evince un impegno chiaro da parte della Commissione europea. Inoltre, il comunicato invita a un'ulteriore cooperazione tra la UEFA e la Commissione europea in altri ambiti. Per ora ci siamo occupati di fair play finanziario, ma proseguiremo la collaborazione con la Commissione europea perché finora è stata molto fruttuosa e produttiva".

Infantino ha ribadito che il fair play finanziario è necessario per contrastare tendenze preoccupanti nel calcio, confermate dal recente Rapporto comparativo sulle licenze per club UEFA. Il documento sottolinea i problemi di debiti che affliggono i club, metà dei quali segnala costi e perdite in aumento.

"Quando abbiamo sviluppato l'idea di fair play finanziario, abbiamo parlato con club, federazioni e leghe e abbiamo iniziato a convincere tutti che dovevamo agire in tal senso. Oggigiorno, è un peccato vedere che club dalla grande tradizione stanno affondando. Ciò dimostra che servono un maggior controllo, buone regole e l'applicazione rigorosa delle stesse. Questi casi aprono gli occhi a coloro che finora li hanno tenuti chiusi e dimostrano che occorre agire immediatamente".