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La Croazia apre la strada al futuro

La Croazia torna alla fase finale del Campionato Europeo UEFA di futsal dopo più di 10 anni e il capitano Tihomir Novak vuole sfruttare un'occasione d'oro per "fare qualcosa che verrà ricordato".

Tihomir Novak (a sinistra)
Tihomir Novak (a sinistra) ©Ruslan Mikayilli/Azerisport.com

In veste di squadra ospitante, la Croazia torna alla fase finale del Campionato Europeo UEFA di futsal dopo più di 10 anni. Il capitano Tihomir Novak vuole assolutamente sfruttare un'occasione d'oro per "fare qualcosa che verrà ricordato".

Secondo Novak, UEFA Futsal EURO 2012 è l'opportunità perfetta per promuovere questo sport in Croazia. Il difensore dell'MNK Split sa che quest'opera missionaria avrà più successo se la squadra darà ai tifosi un motivo per festeggiare.

"È una grande occasione per attirare la gente nei palazzetti. La gente ha già dimostrato di amare il futsal: chi verrà lo amerà ancora di più dopo il torneo - commenta il giocatore, 25 anni -. Ma la nostra partecipazione non basta: dobbiamo darci da fare per ottenere un risultato importante".

Per i padroni di casa, sarà fondamentale reggere l'emozione di giocare davanti a un grande pubblico e soddisfare le aspettative, un fattore al quale la squadra non è abituata. "Sappiamo che ci saranno i nostri tifosi e speriamo di rispondere bene, compiendo uno sforzo in più in campo".

La Croazia (Gruppo A) inizia martedì a Spalato contro la Romania e ritroverà quindi la Repubblica Ceca, che l'ha eliminata nelle qualificazioni per l'edizione 2010. Novak ha un ricordo doloroso di quell'incontro giocato a Ostrava, in cui alla Croazia bastava un pareggio: dopo aver portato la sua squadra sul 2-1 al 39', i cechi hanno risposto con due gol prima del fischio finale e le hanno strappato la qualificazione. "Vogliamo vendicare quella sconfitta, e stavolta giochiamo in casa", commenta.

Novak si dice ottimista, considerando le qualità dei compagni e soprattutto l'influenza del Ct Mato Stanković, che allena anche la sua squadra di club ed è un grande uomo spogliatoio. Nel frattempo, giocatori come Dario Marinović e Josip Šuton hanno le capacità per superare le difese più arcigne: "Siamo più forti negli uno contro uno e nei dribbling" aggiunge Novak.

Quanto andrà lontano la Croazia? Novak considera favorita la Spagna, seguita da Russia, Italia e Portogallo, ma non esclude sorprese dei padroni di casa. "Se troviamo la giusta condizione, e con un pizzico di aiuto dei tifosi, possiamo raggiungere la fase a eliminazione diretta. Se superiamo la fase a gironi tutto è possibile".

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