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Ippoliti si riprende l’Italia

Dopo l'atteso ritorno in nazionale, il numero 10 Azzurro ha dato il suo contributo contro il Belgio trasformando anche un rigore: “Avevo voglia di far bene subito e segnare all’esordio”.

Ippoliti si riprende l’Italia
Ippoliti si riprende l’Italia ©Sportsfile

Era uno dei più attesi, non ha deluso. La sfida di martedì contro il Belgio, vinta con un rotondo 4-0, ha rappresentato per sei giocatori dell’Italia l’esordio a un Campionato Europeo UEFA di Futsal; Luca Ippoliti, invece, lo aveva già giocato e vinto sette anni fa. Alla Fönix Arena il capitano della TSC Lazio ha convinto tutti, suggellando la sua prestazione con un gol su rigore. “Dopo il ritorno in nazionale avevo voglia di far bene subito e segnare all’esordio”, racconta a uefa.com.

Impronta positiva
Ippoliti ha rivestito l’Azzurro lo scorso 27 ottobre a Pesaro, contro la Bielorussia: prima dell’amichevole del “Palafiera”, nel suo curriculum con l’Italia c’erano appena 14 presenze e 3 reti. Accantonati i problemi legati alla precedente gestione, il suo torneo a Debrecen è partito nel modo migliore. “E’ andata bene, era importante che questa nuova nazionale iniziasse nel modo giusto il campionato europeo”, la sua analisi al termine della gara con i Diavoli Rossi, “Dopo un primo tempo in cui siamo stati un po’ contratti, forse troppo preoccupati di difendere e non prendere gol, nel secondo la squadra è entrata in campo molto più motivata e attenta, alla fine il 4-0 è il risultato più giusto".

Abbraccio a Mammarella
“Non giocavamo contro la Spagna o la Russia”, ammette, “ma non era neanche facile: la prima partita, tanti ragazzi nuovi e giovani…Era importante dare un’impronta positiva, credo che i giovani come i vecchi abbiano dato il loro contributo”. Dopo aver trasformato con freddezza il rigore, Ippoliti è corso ad abbracciare Stefano Mammarella. “E’ un compagno con cui si sta troppo bene, tiene alto il morale del gruppo”, racconta, “E’ successo che in allenamento stavamo provando alcuni schemi su fallo laterale che mi liberavano per il tiro al volo, gli ho fatto quattro gol di fila e l’ho preso un po’ in giro per il peso… Poi gli ho detto che se avessi segnato, sarei andato ad abbracciarlo: per questo dopo il rigore sono corso verso di lui”.

Grazie ad Assis
Quando l’arbitro ha indicato il dischetto per il fallo su Marcio Forte, c’è stato un breve conciliabolo tra Ippoliti e Assis. “Ci siamo messi d’accordo”, spiega il numero 10 Azzurro, “i rigoristi siamo io e lui ma Saad aveva già messo a segno una doppietta. Poi, sinceramente, dopo il ritorno in nazionale avevo voglia di far bene subito e segnare all’esordio. Lo ringrazio per l’opportunità che mi ha dato di tirarlo, sono contento”.

Fiducia nel gruppo
La qualificazione è stata ipotecata, ma un successo contro l’Ucraina nella giornata conclusiva del Gruppo B garantirebbe il primato nel raggruppamento e la possibilità di affrontare ai quarti un avversario teoricamente più in discesa, senza tra l’altro doversi sobbarcare il viaggio da Debrecen a Budapest. “Sicuramente”, conclude Ippoliti, “giocando sabato possiamo vedere il risultato di Belgio-Ucraina. Dobbiamo fare una partita ad alto livello contro l’Ucraina, i giocatori delle squadre dell’est sono sia veloci sia molto bravi tecnicamente. Ho molta fiducia in questo gruppo, ci siamo integrati molto bene: adesso ci riposiamo e poi ci prepariamo per questa sfida come abbiamo fatto per l’esordio”.