Le squadre di UEFA Futsal EURO: Italia

L'Italia si è aggiudicata il suo secondo titolo europeo (il primo non giocando in casa) ad Anversa nel 2014 e si augura di ripetere quel cammino trionfante con una squadra che è rimasta molto simile a quella di due anni fa.

La vittoria dell'Italia nel 2014
©Sportsfile

L'Italia è stata una delle prime nazioni d'Europa a rendere il futsal uno sport ufficiale, quindi non stupisce più di tanto che gli italiani siano saliti sul tetto d'Europa nel 2003 e poi nel 2014.

La svolta arriva quando l'allora 32enne Alessandro Nuccorini diviene il commissario tecnico dell'Italia nel luglio 1997, conducendo i padroni di casa alla vittoria di UEFA Futsal EURO 2003 a Caserta. L'anno successivo arriva la sconfitta in finale di Coppa del Mondo Futsal FIFA contro la Spagna, cosa che si verifica nuovamente nella finale Europea del 2007, ancora una volta contro gli spagnoli. Dopo il bronzo nella Coppa del Mondo del 2008, Nuccorini lascia la panchina dell'Italia.

Con l'ex vice allenatore Roberto Menichelli chiamato a sostituire Nuccorini, l'Italia viene eliminata ai quarti di finale di UEFA Futsal EURO 2010, ma già lì vengono gettate le basi per la nuova generazione di talenti che avrebbe vinto la medaglia di bronzo agli Europei e alla Coppa del Mondo del 2012. La vittoria del secondo UEFA Futsal EURO nel 2014 ad Antwerp - in un'edizione che come quella di oggi era iniziata con una vittoria sulla Finlandia -, dimostra che le scelte di Menichelli sono vincenti. 

  • Calendario

3 febbraio: contro Azerbaijan, 21.00 (scontri diretti G1 V1 P0 S0 GF7 GS0)
7 febbraio: contro Repubblica Ceca, 21.00 (scontri diretti G25 V17 P5 S3 GF91 GS54)

  • Riepilogo

Miglior risultato: campione (2003, 2014)

Turno principale: Finlandia 4-0, Bielorussia 2-1, Polonia 6-3 (vincitrice Gruppo 3)

Giocatori da tenere d'occhio: Stefano Mammarella (portiere), Gabriel Lima, Fortino

Miglior marcatore nelle qualificazioni: Gabriel Lima 3

  • Tre domande:Roberto Menichelli, Ct

Che cosa ha significato la vittoria di Anversa per il futsal italiano?

Quella non è stata solo una vittoria della squadra; quel trionfo è stato importante perché ha aiutato il futsal italiano a fare un grande passo avanti. Salire sul tetto d'Europa è stato importante per i più giovani che adesso guardano con maggiore interesse al futsal. In realtà è stato un trionfo significativo sia per il calcio che per il futsal perché molti allenatori e addetti ai lavori hanno tratto ispirazione dal nostro successo e si è cominciato a parlare del futsal anche nei circoli sportivi d'italia. Ci sono stati solo effetti positivi per il futsal dopo la vittoria in Belgio.

La squadra ha maggiore fiducia nei propri mezzi dopo essere diventata campione d'Europa?

Quando ho cominciato a lavorare con questa squadra, i ragazzi avevano molta meno esperienza, specialmente nelle grandi competizioni. Eppure dopo aver partecipato a EURO [2012] in Croazia, alla Coppa de Mondo [2012] a Bangkok e all'EURO di Antwerp, non posso che dire che la maggior parte della squadra è cresciuta, è maturata ed è pronta a tutte le sfide. Naturalmente il peso maggiore l'ha avuto l'oro in Belgio.

Oggi può ancora contare su molti giocatori della spedizione vincente del 2014 – quanto è importante la continuità?

La continuità è un fattore molto importante, perché il futsal è uno sport unico nella costruzione della squadra. I giocatori si devono conoscere alla perfezione. Come ho detto, spero che a Belgrado ci sarà un'Italia matura con gli innesti di giovani calciatori di valore pronti a scendere in campo. Come sapete tutti, però, il futsal in Europa è imprevedibile – con grandi squadre come Spagna, Russia, Portogallo e altre, quindi tutto può accadere. Quello che mi auguro è che l'Italia sia in corsa fino all'ultimo giorno.

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