Riscatto Italia con festa a Mammarella

Il portiere Stefano Mammarella si gode un grande compleanno dopo "quattro giorni d'inferno". Romano: "Oggi non ci avrebbero segnato neanche giocando 50 minuti".

Riscatto Italia con festa a Mammarella
©UEFA.com

Roberto Menichelli, Ct Italia
Si era complicato il girone dopo aver perso la prima partita ma abbiamo rimesso in piedi tutto questa sera, era una condizione difficile a livello psicologico, dover vincere di due gol una partita così non è mai facile. Mi preme fare i complimenti ai giocatori, loro sono gli artefici dei successi e io ci tengo a metterli davanti a tutti quando vincono. Stasera sono stati ancora una volta eccezionali.

Un conto è giocare una partita aperta, un conto è giocarne una chiusa e in salita, è vero la determinazione, l'attenzione tecnica e tutto, ma è anche vero che le partite hanno un andamento particolare. Stasera è andato tutto liscio e noi siamo stati anche bravi in difesa giocando quattro contro cinque per tutto il secondo tempo.

Prima di tutto Stefano [Mammarella] è un ragazzo eccezionale poi è un grande portiere e anche stasera l'ha fatto vedere. Gli facciamo ancora una volta gli auguri anche se noi glieli abbiamo già fatti in albergo. Per noi è una tradizione fare una piccola torta con una candelina in queste occasioni.

Adesso siamo più sereni per aver superato il girone, ma non tranquilli perché come ho già detto tante volte il futsal si è livellato verso l'alto. Se prima c'erano alcune squadre che competevano in prima fascia, oggi non è più cosi. Il quarto di finale dei Campionati d'Europa è una partita aperta che tutti possono vincere, l'una o l'altra squadra. Spero solo che giocheremo con l'attenzione di questa sera.

Stefano Mammarella, portiere Italia
Avevo chiesto il 2-0 come regalo di compleanno e siamo riusciti a fare sette gol, li ringrazio, mi hanno fatto un regalo grandissimo. E' arrivato anche il mio gol, per quanto riguarda le parate a caldo non riesco a pensarci, poi rivedremo la partita e analizzeremo cosa ho fatto bene e male. Penso che le cose andate male siano poche oggi in questo 7-0. Anche questa mattina siamo venuti al palazzetto e abbiamo messo a punto dei dettagli perché sapevamo che loro erano forti con il portiere di movimento.

Avevamo passato quattro giorni di inferno, ma alla fine siamo primi. Oggi siamo usciti con il sangue agli occhi poi sono tornati a posto al rientro negli spogliatoi. Mia moglie, mio figlio e gli amici più stretti sono venuti a festeggiarmi. L'esultanza dopo il mio gol era tutta per loro

Sergio Romano, Italia
Siamo molto contenti, per prima cosa perché sapevamo che quelli contro la Slovenia non eravamo noi. Nello sport quando esci dal campo con la sensazione di non aver dato tutto, speri sempre in una seconda occasione. Oggi siamo entrati in campo sapendo che non potevamo sbagliare. Il gol è stato una gioia immensa, sapevamo quanto ci avrebbe aiutato sbloccare il risultato subito, per assurdo volevo subito mettere il pallone al centro, una grande sensazione.

Una volta incanalata la partita non potevano più riprenderci perché oggi potevamo giocare anche 50 minuti e il gol non l'avremmo preso. Adesso dobbiamo essere bravi a festeggiare per due ore e poi pensare già domani al quarto di finale.

Alesio, Ct Azerbaigian
E' una sconfitta molto pesante. Avevamo una grande occasione ma l'abbiamo sprecata. Dopo una sconfitta come questa si può dire che ... la colpa è dei giocatori, ma la colpa è anche la mia. Io sono il responsabile. Il 7-0 è troppo brutto per l'Azerbaigian. Non ho mai perso così.

Abbiamo sprecato occasioni mentre l'Italia continuava a segnare. Le cose continuavano a peggiorare di minuto in minuto. Nel secondo tempo abbiamo rischiato per ribaltare la situazione, non avevamo alternative.

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