La Croazia teme la rivincita

Dopo aver fermato la Spagna nella prima gara del Gruppo D, la Croazia si prepara ad affrontare la Repubblica Ceca, battuta di misura due anni. Chi vince conquisterà facilmente un posto ai quarti di finale.

La Croazia teme la rivincita
©UEFA.com

Prima di UEFA Futsal EURO 2014, la Croazia e la Repubblica Ceca consideravano lo scontro diretto nel Gruppo D uno spareggio per il secondo posto dietro la Spagna. Questo, però, avveniva prima che la Croazia iniziasse il girone fermando le furie rosse sul 3-3.

La Croazia è andata in vantaggio per 2-1 sui campioni in carica e, nonostante la momentanea rimonta avversaria, ha trovato il pareggio nel finale con un gol del portiere volante Matija Capar. Ora, Croazia e Repubblica Ceca sanno che una vittoria nella gara di venerdì significherebbe un posto ai quarti di finale.

La Repubblica Ceca sarà l'ultima delle 12 qualificate a iniziare il torneo e spera di vendicare la sconfitta per 5-4 che due anni fa ha qualificato la Croazia a sue spese. Il Ct Tomáš Neumann dichiara a UEFA.com: "Abbiamo lasciato il ritiro a Praga martedì. Ci siamo preparati bene in Finlandia e in Repubblica Ceca".

"Siamo assolutamente pronti per la prima partita contro la Croazia - ha aggiunto Neumann -. Abbiamo guardato Spagna-Croazia, ma questa gara è decisiva per noi e per loro: chi vince andrà avanti, perché la grande favorita resta la Spagna".

"Due anni fa a Spalato abbiamo perso contro la Croazia, ma siamo più o meno allo stesso livello. Lotteremo e vogliamo vincere a tutti i costi. L'infortunio di Michal [Mareš] è un problema, e in Belgio ci sarà solo [suo fratello] Roman, ma abbiamo giovani come Michal Seidler e altri".

Prima del torneo, molti si domandavano se la Croazia potesse eguagliare la volata in semifinale di due anni fa. Dopo il pari, l'attaccante Tihomir Novak commenta: "È stato molto importante, perché tutti dicevano che eravamo andati bene solo perché giocavamo in casa, ma siamo una buona squadra. Credetemi!".

Novak, il cui compagno Jakov Grcić sarà assente per squalifica, ha siglato il gol decisivo nella sfida del 2012. "Dobbiamo prepararci e tenere i piedi per terra. La Repubblica Ceca è una squadra forte e ha giocatori pericolosi come Mareš, ma forse noi siamo più forti dal punto di vista dei singoli. In ogni caso, ha un gruppo molto unito e partecipa regolarmente ai grandi tornei. Dobbiamo lavorare molto e speriamo di arrivare ai quarti", commenta.

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