Pokerissimo al Liechtenstein, Italia sempre prima

Goleada azzurra al fanalino di coda del Gruppo G: Insigne, Belotti, Éder, Bernardeschi e Gabbiadini lasciano la Nazionale di Ventura in vetta insieme alla Spagna.

Watch the best of the action from Udine, where Italy claimed a comfortable victory when the sides met in World Cup qualifying.

Missione compiuta per l’Italia di Gian Piero Ventura nella sesta giornata delle Qualificazioni Europee: gli Azzurri regolano 5-0 il Liechtenstein a Udine, restano al comando del Gruppo G insieme alla Spagna e, in vista dello scontro diretto di settembre, accorciano il gap nel fondamentale criterio della differenza reti (+14 contro il +18 degli iberici).

Il tema tattico è chiaro sin dalle battute iniziali: l’Italia costruisce alla ricerca di spazi, il Liechtenstein si chiude nella propria metà campo. Al 2’ il risultato rischia di sbloccarsi: lancio illuminante di Lorenzo Insigne, Antonio Candreva si inserisce alle spalle della difesa e infila Peter Jehle con uno splendido sinistro al volo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Insigne e Candreva si prodigano in due tentativi imprecisi, poi è Ciro Immobile, servito in profondità, a chiamare all’intervento Jehle. Gli Azzurri insistono alla ricerca del vantaggio: al 16’ lo stesso Immobile, ispirato da Insigne, spara alto da buona posizione, dieci minuti più tardi il fantasista del Napoli si libera al limite e conclude troppo centralmente.

La selezione di René Pauritsch regge e si fa vedere al 31’: Andrea Barzagli si oppone sul tiro di Yanik Frick - figlio di Mario, vecchia conoscenza del calcio italiano -, Michele Polverino si avventa sulla respinta e, dai 30 metri, sfiora il palo alla destra di Gianluigi Buffon. Al 35’ l’equilibrio si rompe: Leonardo Spinazzola pesca in area Insigne, il numero 10 si inventa un destro a giro che bacia il palo e si insacca per l’1-0 Italia.

Dopo il gol, gli Azzurri sembrano trovare spazi in attacco con maggiore facilità e Immobile ha due occasioni per il raddoppio: l’attaccante della Lazio manca il bersaglio grosso di sinistro sul servizio di Spinazzola, poi, sull’assist del solito Insigne, si fa ipnotizzare da Jehle nell’uno contro uno. L’ultima emozione del primo tempo è una punizione larga di Candreva, all’intervallo l’Italia è avanti di misura.

La ripresa si apre con il pericoloso colpo di testa di Daniele De Rossi sul corner di Candreva, al 52’ arriva il 2-0: Insigne lancia in profondità Andrea Belotti, che fulmina Jehle con un destro a giro sul palo più lontano. L’Italia, bisognosa di un successo con ampio scarto, non si ferma e sfiora il tris: Candreva lavora il pallone in area per Immobile, il destro del giocatore di Torre Annunziata si stampa sul palo.

Candreva lascia il posto a Federico Bernardeschi, che entra e prova senza esito un mancino dalla distanza, poi Ventura toglie Immobile e inserisce anche Éder. L’asse tra il giocatore dell’Inter e Belotti funziona subito: al 72’ il numero 17 è valutato in offside sul tap-in vincente dopo aver ricevuto il servizio del Gallo, passa un giro d’orologio e, sul secondo assist di fila del compagno, si inserisce centralmente e fa 3-0 in spaccata.

Bernardeschi impegna Jehle dalla distanza, è il preludio alla gioia del primo gol con la maglia della Nazionale del talento toscano: al minuto 83 il suo mancino è imprendibile per l’estremo difensore del Liechtenstein e vale il poker. In pieno recupero arriva anche il 5-0: Insigne fa correre Spinazzola, assist al centro per il neoentrato Manolo Gabbiadini e sinistro in corsa che chiude i conti. Lo Stadio Friuli festeggia, l’Italia vince e convince a tre mesi dalla trasferta in Spagna.

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