Ventura vuole un Italia all'Arrabbiata

Per Giampiero Ventura la sfida contro la Spagna sarà importante, ma non decisiva. E a deciderla sarà l'approccio in campo: "Loro sono un passo avanti a noi, ma non mi preoccupo, sarà la testa dei giocatori a fare la differenza. E la nostra rabbia".

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Dici Italia - Spagna e subito la memoria corre alla sfida di giugno a UEFA EURO 2016. Il successo 2-0 ottenuto dagli Azzurri ha sportivamente vendicato la sconfitta subita nella finale continentale di quattro anni fa, ma ora il capitolo è chiuso. E la sfida di Torino ne aprirà un altro.

Arriva presto per l'Italia lo scontro con le Furie Rosse. Siamo appena alla seconda giornata delle Qualificazioni Europee, ma allo Juventus Stadium in palio c'è già il primato nel Gruppo G. Sarà uno snodo cruciale per orientare i rapporti di forza nel girone, ma Giampiero Ventura è stato chiaro: partità importante? Sì, ma per nulla decisiva.

"Vincere potrebbe rappresentare una svolta, ma abbiamo davanti un anno e mezzo di cammino - ha sottolineato il Ct azzurro nella conferenza stampa della vigilia -. Ogni risultato incide e sarà una sfida importante, ma non drammaticamente decisiva. Noi puntiamo a vincere, ma alla fine sarà il campo ad emettere il verdetto. Tutto dipende dalla nostra prestazione, da quanta rabbia ci metteremo".

Sarà la determinazione la chiave per imbrigliare le Furie Rosse. La squadra di Julen Lopetegui è superiore agli Azzurri sul piano della tecnica e il Ct non ne fa mistero: "Vedendo giocare la Spagna in amichevole contro il Belgio ho avuto la sensazione che a livello tattico sia un passo avanti a noi, ma questo non mi preoccupa. A fare la differenza è la testa dei giocatori. Se faremo le cose per bene creeremo problemi ai nostri avversari, in caso contrario riusciranno a contrastarci".

Servirà dunque un atteggiamento molto simile a quello mostrato a EURO per spuntarla ancora e anche a livello di formazione Ventura intende affidarsi a una formula collaudata. "La formazione sarà la solita - ha spiegato il Ct, che appare orientato a schierare Alessio Romagnoli nella difesa a tre al posto dello squalificao Giorgio Chiellini -. Se Romagnoli giocherà, avrà l'occasione di dimostrare quanto vale. E' giovane e ha grandissime prospettive".

Buffon vuole un'Italia coi piedi per terra contro la Spagna
Buffon vuole un'Italia coi piedi per terra contro la Spagna©Getty Images

Per quanto riguarda l'attacco, a partire titolari dovrebbero essere Èder e Graziano Pellè, coppia di sicura affidabilità. Ventura però ha in panchina due giocatori che stanno attraversando un ottimo momento di forma, Andrea Belotti e Ciro Immobile. Due armi in più che potrebbero fare la differenza, magari a partita in corso.

Anche Gianluigi Buffon, che ha affiancato Ventura in conferenza stampa, è convinto che saranno il corretto approccio mentale e la daterminazione le armi a cui gli Azzurri dovranno affidarsi allo Juventus Stadium. Nel suo stadio, il capitano dell'Italia ha ribadito che il successo di Parigi appartiene ormai al passato, ma che lo spirito dovrà essere il medesimo.

"Quella vittoria non ci deve fuorviare. Dobbiamo restare umili e con i piedi per terra, ma allo stesso tempo ricordare come abbiamo vinto quella partita e qual è stato il nostro approccio mentale. Questa partita ha un peso importante. Siamo a un anno e mezzo dal Mondiale, ma abbiamo la lucidità per capire che vale tanto".

Buffon ha poi dedicato un pensiero all'amico-rivale Iker Casillas, che non è stato incluso tra i convocati della Spagna: "Il fatto che non ci sia è strano, ma in un certo senso è anche un segnale. Significa che stiamo arrivando a scadenza, come è giusto che sia. La vita degli sportivi è questa, finché posso sarò protagonista, poi anche io farò da spettatore".

L'ultima battuta di Gigi è per Álvaro Morata. L'ex attaccante bianconero ha dato prova di sapersi destreggiare bene anche tra i pali negli scorsi giorni, ma a preoccupare Buffon sono le sue qualità offensive: "Se non gioca, sono felice. Nelle gare che contano riesce sempre a dare la zampata decisiva".

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