Spagna-show, Italia travolta a Madrid

Prestazione maiuscola delle Furie Rosse nel match decisivo del Gruppo G: la doppietta di Isco e il gol di Morata blindano primato e qualificazione al Mondiale, gli Azzurri “vedono” gli spareggi.

Watch the best of the action from Madrid
  • La Spagna travolge l'Italia al Santiago Bernabéu e consolida il suo primato nel Gruppo G
  • La doppietta di Isco nel primo tempo spiana la strada alla vittoria delle Furie Rosse, la sesta su sette partite del raggruppamento
  • Il gol di Álvaro Morata, entrato al posto di Andrés Iniesta, a tredici minuti dalla fine chiude i conti per la nazionale di Julen Lopetegui
  • Nella prossima partita Giampiero Ventura non potrà contare su Leonardo Bonucci, che sarà squalificato dopo l'ammonizione rimediata
  • I prossimi impegni (martedì 5 settembre): Liechtenstein-Spagna, Italia-Israele

Si spengono con ogni probabilità al Santiago Bernabéu di Madrid le speranze dell’Italia di Gian Piero Ventura di lottare per il primo posto nel Gruppo G delle Qualificazioni Europee alla Coppa del Mondo 2018. La Spagna di Julen Lopetegui piega 3-0 Gianluigi Buffon e compagni e vola a +3 in classifica rispetto al secondo posto degli Azzurri, per i quali si avvicina la prospettiva di giocarsi agli spareggi un biglietto per la Russia.

Sin dai secondi iniziali è una partita a scacchi fra le trame del possesso iberico e l’attenzione difensiva degli Azzurri. Marco Verratti finisce sul taccuino di Björn Kuipers per un fallo su Sergio Busquets, la Spagna ha due occasioni su punizione dal limite e fa centro al secondo tentativo: al minuto 8 il destro di Sergio Ramos è alto, al 13’, sempre da posizione centrale, la traiettoria a giro di Isco fulmina Buffon per l’1-0.

L’Italia fatica a reagire contro la qualità delle Furie Rosse, ma al 22’ mette i brividi a David de Gea: Matteo Darmian pesca in area Andrea Belotti, che stacca con il tempo giusto e costringe l’estremo difensore del Manchester United a un grande riflesso. Quattro minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner, Gerard Piqué sfiora di testa il raddoppio sul cross di Koke.

Un errore in disimpegno degli Azzurri favorisce al 37’ Dani Carvajal, sul cui destro è decisivo il recupero di Leonardo Bonucci. È la prova generale al secondo gol della Spagna, che arriva al 40’: Andrés Iniesta libera in orizzontale ai 20 metri Isco, che evita la pressione di Verratti e piazza il pallone con il sinistro all’angolino basso firmando la doppietta personale. La nazionale di Lopetegui gestisce il finale di frazione e si va al riposo senza ulteriori emozioni.

In avvio di ripresa, l’Italia è più aggressiva e si rende pericolosa al 49’: Ciro Immobile spinge una ripartenza e serve al limite Lorenzo Insigne, de Gea neutralizza il tiro di piatto del fantasista napoletano e Antonio Candreva non inquadra di destro lo specchio della porta sulla respinta. Gli Azzurri insistono e Belotti, servito da un’acrobazia di Andrea Barzagli, ha un’altra ottima occasione di testa, ma il pallone termina alto.

Al 55’ Marco Asensio manca di poco il bersaglio grosso con un mancino dalla distanza, dopo lo scoccare dell’ora di gioco ci provano senza successo da posizione defilata anche David Silva e Koke. Al 68’ Isco si libera sulla trequarti dopo una giocata straordinaria e premia l’inserimento in area di Carvajal, Buffon è miracoloso nel respingere il tentativo di pallonetto del terzino spagnolo.

Ventura sostituisce Candreva e Belotti con Éder e Federico Bernardeschi, mentre Lopetegui concede la standing ovation a Iniesta e manda in campo Álvaro Morata. L’ex attaccante della Juventus, entrato al 72’, ha bisogno di appena cinque minuti per timbrare il cartellino: il numero 9 chiude un triangolo in velocità con Sergio Ramos e fa 3-0 appoggiando in rete a porta vuota sul secondo palo.

Insigne impegna de Gea con un destro dalla distanza, poi Morata si vede annullare il possibile 4-0 per fuorigioco. Prima del triplice fischio, c’è tempo anche per il ritorno in campo con la maglia della Spagna di David Villa: gli iberici prenotano un posto in Russia, l’Italia torna a casa con una sconfitta pesante.

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