Immobile: Ai Mondiali con Buffon

Ciro Immobile è carico per lo spareggio contro la Svezia e vuole aiutare Gianluigi Buffon a partecipare alla competizione iridata per la sesta volta: "Uno dei più grandi nella storia del nostro calcio".

Buffon abbraccia Immobile e Insigne
Buffon abbraccia Immobile e Insigne ©Getty Images

L'Italia aspetta i suoi gol per andare ai Mondiali in Russia. Ciro Immobile è pronto per lo spareggio contro la Svezia e ha una motivazione in più: aiutare Gianluigi Buffon a partecipare alla competizione iridata per la sesta volta. "... sì, sì, un record!"

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Tra l'Italia e la Russia c'è di mezzo l'ostacolo Svezia dopo che gli Azzurri si sono dovuti accontentare del secondo posto nel girone di qualificazione. "Sapevamo che in Spagna non sarebbe stata una passeggiata," ci racconta l'attaccante della Lazio. "Abbiamo incontrato una delle squadre più forti al mondo e sapevamo che era difficile".

La doppietta di Immobile alla Macedonia
La doppietta di Immobile alla Macedonia

"Abbiamo dato tutto, sicuramente potevamo fare di più ma quando sono usciti i gironi sapevamo che arrivare secondi era una possibilità perché con noi c'era la Spagna, non proprio una squadretta", continua. "Adesso ci prendiamo i play-off e faremo il possibile per passarli e andare al Mondiale, altrimenti sarebbe una delusione".

Per Immobile, il Ct Giampiero Ventura ha solo bisogno di tempo per inculacare le sue idee alla squadra. "Noi siamo consapevoli della nostra forza", spiega. "Sappiamo che per noi è difficile vederci solo una volta ogni tanto. Il mister lo conosco bene: ha solo bisogno di un po' di tempo per passare nelle nostre teste tutto quello che ha in mente. Non è facile, noi cerchiamo sempre di metterci a disposizione e di fare bene". 

Immobile piega Israele
Immobile piega Israele

E se servono motivazioni extra, eccole arrivare dal capitano. "Con Buffon abbiamo passato bei periodi calcistici insieme e io ho avuto la fortuna di giocare con un grande campione. Sicuramente [quando si ritirerà] lascerà un vuoto enorme, un'eredità molto pesante. E' stato uno dei più grandi nella storia del nostro calcio". 

"Questo sarebbe il suo sesto mondiale [sì, sì... un record], e so quanto ci tiene. Nello spogliatoio fa sentire la sua presenza, la sua personalità, il suo volerci trascinare insieme a lui in questa grande competizione".