Ventura cerca risposte e lancia i giovani contro l'Olanda

Gli azzurri di Giampiero Ventura affrontano l'Olanda in amichevole alla Amsterdam Arena, un'occasione per provare nuove soluzioni e vedere all'opera i giovani. "Sono fiducioso sul futuro", ha detto.

©Getty Images

Dopo la vittoria per 2-0 della Nazionale sull'Albania, gli azzurri affrontano l'Olanda in amichevole alla Amsterdam Arena, un'occasione per testare ulteriormente lo spessore dell'Italia e provare nuove soluzioni.

Il successo azzurro contro l'Albania
Il successo azzurro contro l'Albania

L'ex tecnico del Torino ha già messo nel mirino la Spagna in quello che potrebbe essere una sorta di spareggio per il girone di qualificazione al Mondiale di Russia 2018, ma dà importanza ad amichevoli di questo livello. L'Olanda, dal canto suo, sta vivendo un momento di difficoltà e rischia di non esserci al Mondiale, con il fresco esonero di Danny Blind e l'attesa per l'annuncio del nuovo commissario tecnico.

Le parole di Ventura
Il Ct in conferenza ha sottolineato l'importanza di una partita di questo livello: "L'Olanda? Ben venga, abbiamo l’occasione per fare fare una verifica generale sul lavoro fatto, per capire se il nostro lavoro ha avuto un senso e capire quello che dobbiamo fare. L’Olanda vorrà dare delle risposte dopo la sconfitta contro la Bulgaria. Ventura ha parlato anche di Wesley Hoedt, centrale della Lazio: "Sta facendo bene in campionato, non è facile inserirsi in un campionato come quello italiano. Se è in nazionale lo merita".

Guarda il poker dell'Italia in Liechtenstein
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Sui giovani Ventura ha detto: "Gli stage hanno permesso ad alcuni giocatori di essere qui oggi, pronti a giocare Olanda-Italia. Coi giovani non è un'operazione simpatia. E' stato fatto per una necessità di rinnovamento. Ci sono molti giovani con potenzialità. L'età conta il giusto. L'importante è che i giovani siano pronti, per farlo serve percorso di inserimento. Nel calcio contano le idee. Non ci sono gerarchie nette, è un gruppo che sta nascendo. C'è giusto mix tra senatori e giovani. Sono fiducioso sul futuro. Basta vedere l'umiltà, l'entusiamo e l'impegno di ogni giocatore del gruppo per capire come le basi siano ottime".

Le parole di De Rossi
Al fianco del Ct è intervenuto Daniele De Rossi. "La Roma? Dispiace non aver vinto con i giallorossi - ha raccontato, ero consapevole che restando avrei vinto meno ma non ho rimpianti, è stata una scelta di cuore. Mi sono tolto molte soddisfazioni in Nazionale, prima tra tutte il Mondiale. Ho la sensazione che ci siano giovani che staranno in Nazionale per molti anni".

"[Gianluigi] Donnarumma, [Marco] Verratti, [Andrea] Belotti sono quasi certezze. Si è parlato molto di miei 'eredi'. Ho visto [Roberto] Gagliardini già ai tempi dell'Atalanta, ha la stoffa giusta. Non sarebbe saggio fare dei parallelismi con la Nazionale del 2006. Assomigliamo al gruppo Conte, per caratura del tecnico e del gruppo stesso".

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