Mascotte anno per anno

Diamo uno sguardo alle mascotte di UEFA EURO, tra cui spiccano due coniglietti, e dei misteriosi gemelli...

Da quando Willie è stato sotto i riflettori durante i Mondiali del 1966, mascotte dai nasi grandi fino a ibridi tra leoni e diavoli hanno portato la loro gioia di vivere nei principali tornei internazionali del pianeta. I Campionati Europei UEFA hanno dovuto aspettare fino al 1980 prima di svelare i loro primi portafortuna e da allora il viaggio delle mascotte è stato lungo e curioso fino ad arrivare a Slavek e Slavko. UEFA.com vi guida attraverso questo mondo fantastico fatto di stranezze e meraviglia.

EURO '80, Italia: Pinocchio
Noi, come ogni persona che sia stata bambino, conosciamo bene il pericolo di dire bugie; se menti il tuo naso crescerà come una carota, mentre se ti comporti bene passerai da burattino di legno a bambino in carne e ossa. Considerato tra i libri più tradotti al mondo, Pinocchio era la piattaforma perfetta per la prima mascotte EURO.

EURO '84, Francia: Peno
Mascotte pronta all'azione, è stata vestita con gli abiti della nazionale di casa, la Francia - stivali, pallone e tutto il resto. Chiamata Peno come lo slang francese che indica il rigore, ha portato fortuna alla Francia che ha vinto la competizione in casa. A differenza del suo predecessore, però, ha almeno lanciato una moda.

EURO '88, Germania Ovest: Berni
Se in pochi si aspettavano un coniglio, anche meno avrebbero potuto pensare a un coniglio di nome Berni. Ma la stranezza è stata regolata da un metodo preciso. "Un tifoso di calcio piacevole ed entusiasta", secondo la federcalcio tedesca, il cui nome è stato scelto per richiamare l'allora residenza del quartier generale della UEFA, Berna, nonché luogo dove la Germania aveva vinto la finale del Mondiale FIFA 1954. Con non uno, ma ben due polsini per il sudore e una fascia simile in testa, Berni sembrava avere un pallone… con un pallone. Sfortunatamente per tutti noi, la campagna del 2006 per riproporre Berni per i Mondiali FIFA non ha avuto successo.

Rabbit
Rabbit©UEFA.com

EURO '92, Svezia: Rabbit
Quarta nazione a dover scegliere un simbolo per il torneo europeo più presigioso, la Svezia ha avvertito la pressione di dover fornire qualcosa di evocativo, gioioso, originale, E allora ha tirato fuori un coniglio dal cilindro e... l'ha fatto: un coniglio, chiamato... coniglio, con una maglia della Svezia indosso.

EURO '96, Inghilterra: Goaliath
Non proprio un'ispirazione, ma se non altro messo fine all'invasione di conigli nel continente. Trenta anni dopo che Willie aveva dato inizio a tutto al Mondiale con un panciotto colorato come la Union Jack, Goaliath doveva ripercorrere orme onorate. Con tre leoni sulla sua maglia, l'Inghilterra difficilmente avrebbe potuto scegliere altro e, insieme a un elegante numero bianco e blu, Goaliath è stato il gigante buono che tutti aspettavamo dopo la Svezia.

UEFA EURO 2000, Olanda-Belgio: Benelucky
Tra 5.000 contendenti tra i quali scegliere, le prime due nazioni a ospitare il torneo insieme non avevano scuse e hanno dato i risultati aspettati. Chiamato in parte come l'unione tra Belgio/Olanda/Lussemburgo, Benelucky è stato anche una combinazione tra il latino 'bene' e l'inglese 'luck' (fortuna), offrendo sensazioni positive a tutte le nazioni ospitate. La strategia non si è fermata qui, comunque. In parte diavolo per la squadra belga dei 'Red Devils', in parte leone per richiamare il simbolo della nazionale olandese, Benelucky è stato un trionfo da ogni punto di vista.

UEFA EURO 2004, Portogallo: Kinas
Il Portogallo è andato molto vicino a diventare la prima nazione ospitante dopo la Francia a raccogliere il massimo premio per la scelta rigida della mascotte; portare buona fortuna. La sconfitta in finale contro la Grecia ha lasciato l'amaro in bocca anche a quello che, onestamente, era solo un ragazzino vestito con la divisa della sua squadra, e il cui nome era stato preso da uno degli stemmi del Portogallo. Kinas, comunque, era un ragazzino dai poteri speciali rappresentato in pose plastiche.

UEFA EURO 2008, Austria-Svizzera: Trix e Flix
Doppia presenza e doppio divertimento. Trix e Flix, i misteriosi gemelli delle Alpi, hanno divertito e confuso in egual misura. Ciascuno rappresentava una delle nazioni ospitanti, e hanno anche avuto l'onore di avere una colonna sonora tutta per loro. La loro musica di sottofondo, 'Feel the Rush' di Shaggy, ha fatto muovere molti bacini ed è stata la colonna sonora di diversi amanti dei party. Ecco perché la loro immagine animata, al contrario di tutti i predecessori, non ha avuto bisogno nemmeno di un pallone.

UEFA EURO 2012, Polonia-Ucraina: Slavek e Slavko
L'approvazione dei dirigenti locali è sempre importante e il presidente della Federcalcio polacca (PZPN) Grzegorz Lato ha subito accolto calorosamente Slavek e Slavko. "Adoro i loro capelli, 40 anni fa li portavo così anch'io", ha dichiarato riferendosi alle chiome dei due, colorate come le bandiere dei due paesi ospitanti nel caso le divise fossero troppo poco evidenti.

UEFA EURO 2016, Francia: Super Victor
Metà bambino, metà supereroe. Cresciuto in Francia, un giorno ha acquisito dei superpoteri mentre giocava a calcio con gli amici. Dopo aver calciato la palla oltre una recinzione, nel tentativo di recuperarla ha scoperto uno scrigno misterioso contenente un mantello, un pallone e un paio di scarpini, che lo hanno reso capace di volare e di giocare in maniera superlativa. Può volare all'improvviso da una città ospitante all'altra - un superpotere particolarmente utile per una mascotte EURO.

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