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Rossi e Insigne, l'Italia s'è ridesta

Tra conferme e rinascite, Giuseppe Rossi e Lorenzo Insigne si sono rivelati due punti fermi per Fiorentina e Napoli in avvio di stagione. Per la gioia dei loro tifosi, ma anche di Cesare Prandelli.

Giuseppe Rossi ha già messo a segno cinque gol stagionali con la Fiorentina
Giuseppe Rossi ha già messo a segno cinque gol stagionali con la Fiorentina ©Getty Images

L'azzurro sembra essere tornato di moda nella collezione autunno/inverno 2013. C'è quello dell'SSC Napoli capolista, naturalmente, ma non solo. L'avvio di stagione ha segnato un momento di grazia per due attaccanti italiani - Giuseppe Rossi e Lorenzo Insigne - per la gioia non solo dei rispettivi club, ma anche di Cesare Prandelli, ben felice di aggiungere in futuro altre due potenziali frecce al proprio arco. Soprattutto ora che la qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2014 è in cassaforte.

Il Ct ha speso parole d'elogio per entrambi i giocatori e c'è da scommettere che entrambi avranno più di una chance nelle prossime due gare dell'Italia. Con il pass per il Brasile in tasca, Prandelli potrà utilizzare le ultime due sfide di qualificazione per sperimentare nuovi moduli e soluzioni tattiche, soprattutto in attacco. Non che fin qui gli Azzurri abbiano sfigurato, ma qualche alternativa in più là davanti può tornare utile a una squadra che dipende un po' troppo dagli umori di Mario Balotelli.

"Giuseppe Rossi lo abbiamo sempre seguito e lo seguiremo ancora - ha ribadito il Ct -. Sta sorprendendo molto non per i gol, perché li ha sempre fatti, ma per la continuità. Sono contento per lui perché lo vedo felice e motivato. Lo aspetteremo". Parole, quelle di Prandelli, che faranno sorridere l'attaccante dell'ACF Fiorentina, il cui rientro nel giro azzurro sembra ormai più che probabile dopo un periodo nerissimo a livello fisico.

Anche perché Rossi, un punto fermo dell'Italia lo era già. L'attaccante 26enne vanta 27 presenze in azzurro, impreziosite da sei reti, ma due infortuni consecutivi ai legamenti del ginocchio destro lo hanno tenuto lontano dal campo per quasi due anni. Ora che la condizione fisica è di nuovo al top, Pepito ha però dimostrato di non aver perso il tocco magico: già cinque gol stagionali con la maglia viola (quattro in campionato e uno in UEFA Europa League) e primo posto in coabitazione con Marek Hamšík nella classifica cannonieri di Serie A. Davvero niente male, soprattutto considerando che Rossi ha perso per infortunio il suo principale partner offensivo, Mario Gomez.

Se a Firenze sorridono per il loro bomber ritrovato, a Napoli è addirittura festa grande. Il primato in campionato a braccetto con l'AS Roma ha scatenato l'entusiasmo di una delle piazze più passionali del paese e l'arrivo in panchina di Rafael Benítez ha moltiplicato le ambizioni del club. Il nuovo tecnico ha valorizzato al meglio i vari Gonzalo Higuaín, Hamšík e soci, ma soprattutto ha ritagliato a Insigne un posto stabile nell'undici titolare. E il folletto partenopeo ha ripagato il mister con giocate sopraffine, oltre a un gol-capolavoro contro il Borussia Dortmund in UEFA Champions League. Anche qui, buone notizie per Prandelli.

"Mercoledì ho avuto la fortuna di assistere a una bellissima partita a Napoli, dove Insigne è stato protagonista - ha dichiarato il Ct -. I giovani devono rispondere sul campo, come ha fatto lui, con personalità e voglia di superare le difficoltà. In questo senso, Insigne ha dato risposte molto importanti". Parole al miele, dunque, che lasciano intravedere la definitiva consacrazione di Lorenzo il Magnifico anche in nazionale. Dall'azzurro di Napoli all'azzurro dell'Italia, con licenza di sognare anche in Brasile.